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A fronte di una perdita consolidata oggi riconosciuta e delineata (pari a 5 Milioni di Euro) il bilancio fornito ai soci non occulta i debiti e comincia a mostrare segnali positivi per il futuro.
Sono aumentati i ricavi (pari a 42 Milioni di Euro), mentre contestualmente cala il consumo energetico a livelli mai registrati dal 2011.
Per la prima volta si registra un risparmio con una gestione accurata di tutti i centri di costo.
L’inversione di tendenza è netta, come dimostrano il MOL (margine operativo Lordo in aumento e pari a 2Miliioni e 130 mila Euro) e soprattutto l’attivo (+756mila Euro) sulla chiusura trimestrale al 31 Marzo 2014.
Sono state avviate le procedure per il recupero dei Crediti e il piano per le Letture dei consumi.
E’ stata messa in liquidazione la società ACP e sono state avviate tutte le procedure più attese dagli azionisti per riportare i beni della consorella “Patrimonio & Infrastrutture” nella disponibilità dell’Alto Calore Servizi Spa, a cominciare dalla prestigiosa sede storica di corso Europa. Operazione che naturalmente consentirà di mettere in sicurezza beni e stato Patrimoniale dell’Alto Calore.
Come programmato nell’Assemblea di Dicembre, infatti, per l’Alto Calore termina quest’anno la lunga parentesi dello sdoppiamento, premessa per il definitivo riassetto dell’ACS spa, che dal 2015 potrà cominciare ad uscire da una lunga fase di sofferenza che ne ha messo a repentaglio futuro e prospettive. In questi primi mesi, peraltro, sono stati affrontati debiti, contenziosi ed oneri pesantissimi che ovviamente incidono sul bilancio consuntivo 2013 (per sette mesi ancorato alla precedente gestione).
“Rigore ed equità, ma anche innovazione, hanno caratterizzato la nostra strategia- anticipa il presidente De Stefano -orientata a tagliare diseconomie, razionalizzare contratti e spesa, ridare slancio e competitività alla produttività sul piano industriale e devo ringraziare i sindaci che ci hanno sostenuto in tutte le Assemblee e i componenti del nuovo CdA per aver affrontato responsabilità rilevantissime nell’interesse delle comunità Irpine e Sannite”