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Ogni anno infatti i 63 frantoi in provincia producono 15000 tonnellate di materiale di scarto, parte dei quali riversati in maniera irregolare. Obiettivo del tavolo di incontro è trovare una soluzione per ridurre l’immissione abusiva nei suddetti fiumi.
All’incontro hanno partecipato l’assessore all’Ambiente della Provincia Domenico Gambacorta, il consigliere provinciale, Giancarlo Ruggiero, il dirigente del Settore Ambiente Fernando Capone, rappresentati dell’ARPAC, del Corpo Forestale dello Stato, dell’Asl, dell’Associazione Nazionale Frantoi Oleari, della societa IBI spa e del Consorzio Gestione Servizi. Dalla discussione è emerso, così come riportato da una nota del Consigliere Ruggiero che “tutti gli enti interessati formuleranno proposte che vadano ad agire in due direzioni: ottenere una vigilanza più stretta sul territorio, soprattutto in prossimità dei fiumi Calore ed Ufita; adeguare gli attuali impianti di depurazione, prevedendo anche dei punti di stoccaggio e sensibilizzare e favorire l’uso di quelli già esistenti, ma sottoutilizzati”.