Caposele – Parte da Caposele, dalle sorgenti del Sele, dal più lungo acquedotto del mondo, l’impegno di Alleanza nazionale per l’ambiente. Dopo la manifestazione a cui hanno preso parte l’ex ministro Gianni Alemanno e l’onorevole Cosenza si sblocca la vertenza dell’acqua. Caposele avrà energia elettrica gratis. Così, in risposta alle sollecitazioni di Alleanza Nazionale verrà realizzata a Caposele una centrale idroelettrica la cui produzione consentirà di fornire al comune l’elettricità per la pubblica illuminazione. E’ il ministro per le infrastrutture Antonio Di Pietro ad annunciare l’intervento, in risposta ad un’interrogazione presentata dall’onorevole Giulia Cosenza. Dopo la visita dell’ex ministro Gianni Alemanno torna d’attualità il problema delle risorse idriche in Irpinia. Il governo risponde sul problema delle conseguenze idro –geologiche legate alla galleria Pavoncelli (i cui lavori sono attualmente bloccati) derivanti dalla maggiore attinzione di acqua dalle sorgenti, sollevato dall’onorevole Cosenza. Il ministro Di Pietro afferma che l’opera costituisce esclusivamente un by pass della galleria Pavoncelli, attualmente notevolmente dissestata e non interviene sull’opera di presa dell’acquedotto del Sele Calore. “Ciò implica – scrive Di Pietro – che la galleria Pavoncelli veicolerà esclusivamente una portata pari a quella attualmente derivata e che quindi non essendovi incremento di captazione, non vi sono connessioni con l’attuale assetto idrogeologico, che comunque è stato oggetto di un apposito studio nell’ambito della progettazione esecutiva”.
“Alleanza Nazionale – afferma la Cosenza – è in prima linea per difendere le risorse idriche del territorio. Sollecitiamo anche una conclusione rapida dell’accordo di programma per il trasferimento delle risorse idriche tra la regione Campania e la regione Puglia”. Resta il forte impegno della Cosenza e di Alemanno a tutelare le falde acquifere dall’inquinamento che diventa ogni giorno più pesante. Alleanza Nazionale denuncia la mancanza di una programmazione che invece è necessaria, fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente. Tra captazione selvagge delle sorgenti, perdite dovute a impianti obsoleti e scarsità di precipitazioni il patrimonio idrico corre seri rischi. Per questi motivi il circolo di Caposele, presieduto da Pietro Cetrulo, ha avviato una raccolta di firme per chiedere la conclusione dell’accordo di programma tra Campania e Puglia, la valorizzazione delle risorse idriche con la possibilità di visitare le sorgenti del Sele e il completamento e potenziamento del Museo delle acque.
Cetrulo sollecita anche una politica di ritorno occupazionale e l’istituzione in loco di un laboratorio di analisi per permettere un controllo reale e immediato della qualità delle sorgenti del Sele prima del loro incanalamento e trattamento.
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