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La legge 133/2008 (art. 23 bis), in realtà, aveva già introdotto l’obbligo alla gara per l’affidamento dei servizi pubblici locali e l’ingresso dei privati, ma con ancora alcune possibilità di scelta da parte dei Comuni, i quali, dopo essere passati sotto i controlli delle diverse autority, potevano optare per una gestione del servizio ‘in house’, fuori cioè dal mercato finanziario.
Il testo del nuovo decreto, invece, prevede che entro il 2012 l’affidamento dei servizi pubblici locali passi in mano “… a imprenditori o società in qualunque forma costituite”, quindi anche pubblico-private, ma sarà solo ai soggetti privati, che non potranno “… avere una quota inferiore del 40per cento” delle società assegnatarie del servizio, che potranno essere affidati “… i compiti operativi connessi alla gestione”.
Il decreto prevede, inoltre, la cessazione entro il 31 dicembre 2011 degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai Comuni e attive alla data del 22 agosto 2008.