
Acqua e rifiuti: le emergenze irpine richiedono maggiore attenzione. Così il consigliere regionale del Pd Luigi Anzalone scrive al governatore Bassolino affinché si faccia portavoce con il presidente Berlusconi e protegga “la provincia di Avellino che sta precipitando in una condizione degradante e oscena, destinata com’e’ a diventare sempre piu’ l’immondezzaio di Napoli, delle altre province campane”. “Non riesco assolutamente a capire – scrive – perchè a fronte del fatto che e’ stata realizzata, nel territorio di Savignano una discarica che e’ sufficiente a coprire per più anni le esigenze di smaltimento dei rifiuti dell’Irpinia, il governo di centrodestra ne voglia costruire un’altra sul Formicoso. Per di piu’, hanno deciso di procedere all’acquisizione di un’area di piu’ di trenta ettari; la qual cosa porta ad immaginare una immensa superdiscarica di quaranta o cinquanta milioni di metri cubi, che provocherebbe in Alta Irpinia un vero e proprio disastro ambientale, oltre ad avere ripercussioni preoccupanti sulla salute delle popolazioni della zona. Non posso non rilevare di nuovo che, essendo quasi completata la realizzazione dell’inceneritore di Acerra ed essendo prevista la costruzione di altri tre inceneritori e l’apertura di almeno una discarica per provincia, non c’e’ nessuna necessita’ di mettere le mani sull’Alta Irpinia. A meno che la supermegadiscarica sul Formicoso non serva a risparmiare altri territori”.
Spazio anche all’emergenza acqua: “L’Avellinese viene rapinato di risorse idriche. All’acquedotto pugliese, le sorgenti di Cassano Irpino e di Caposele forniscono circa 6000 litri di acqua al secondo. E’ previsto, inoltre, un ulteriore prelievo dalla Diga di Conza, sempre a favore del predetto acquedotto. A sua volta, l’Acquedotto di Serino fornisce più di duemila litri al secondo a Napoli. Incredibile a dirsi, per ottomila litri di acqua al secondo la provincia di Avellino non ha mai ricevuto né riceve un soldo bucato all’anno, eppure la legge Galli lo prevede”. Anzalone chiama, poi, in causa “la ristrutturazione e il potenziamento della rete idrica dell’Alto Calore”. “Non é più ammissibile che l’Alto Calore non sia messo nelle condizioni di utilizzare al meglio le risorse di cui dispone. Attualmente, pur captando dalle sorgenti 2000 litri di acqua al secondo, ne offre all’utenza non più di mille a causa delle perdite una sistema di condutture vecchio e usurato, ridotto quasi a un colabrodo. So bene che molti fondi dei fondi europei sono stati destinati all’Irpinia. Ciò è cosa buona e giusta. Ma non basta per riavviarne lo sviluppo socio-economico e civile”.