Avellino – Territori e Nuove Generazioni ha dato inizio ad una campagna di sensibilizzazione sull’acqua partita il 19 maggio da un incontro con Padre Alex Zanotelli, i sindacati Cgil e Uil e altre associazioni locali. La campagna proseguirà ora con la raccolta delle firme per chiedere il referendum abrogativo che mira ad arrestare il processo di privatizzazione di infrastrutture e gestione dell’acqua in contrapposizione al decreto Ronchi. In particolare nella media Valle del sabato è stata organizzata una raccolta firme in collaborazione con le sezioni locali del Pd domenica 30 maggio a Pratola Serra e domenica 6 giugno a Prata Principato Ultra. “Il problema della privatizzazione dell’acqua – spiega Maria Renna – non è solo un problema politico in senso lato, ma soprattutto un problema di civiltà e di democrazia. Non ci può essere democrazia senza il controllo sugli elementi fondamentali per la convivenza umana. Con il decreto Ronchi approvato da questo governo, inizia per l’Italia una fase difficile, infatti la privatizzazione dell’acqua sarà pagata a caro prezzo dalle classi più deboli che, per l’aumento delle tariffe, troveranno sempre più difficile pagare la bolletta.
Il decreto ha cambiato lo status giuridico dell’acqua: non più bene pubblico, ma merce, di ‘proprietà’ dello Stato dopo un emendamento inserito all’ultimo minuto dal Pd, ma gestita da privati. Un business colossale. Il nodo della questione è tutto lì. L’Italia diventerà un terreno fertile per le multinazionali estere. Per l’acqua ‘si assiste – per usare le parole dell’Antitrust – alla sostituzione di monopoli pubblici con monopoli privati’.
La privatizzazione e la mercificazione dell’acqua sarà una vera e propria sconfitta per i cittadini e la vittoria dei potentati economico-finanziari.
Per me è criminale affidare alle multinazionali il bene più prezioso dell’umanità, bene che andrà sempre più scarseggiando, sia per cambiamenti climatici sia per l’incremento demografico. L’acqua è un diritto fondamentale dell’uomo che deve essere gestito da enti pubblici come i comuni, a totale capitale pubblico, enti che hanno il dovere di garantire la distribuzione per tutti al costo più basso. Ma il nostro governo ha scelto un’altra strada, quella della mercificazione dell’acqua. Ecco perché il Forum italiano dei movimenti per l’acqua lancia ora il referendum abrogativo della legge Ronchi. Spero che ci sia grande attenzione verso questo tema anche da parte delle altre forze politiche e da parte di tutti i cittadini. Questa è una battaglia che riguarda tutti, nessuno è escluso. Dimostriamo la nostra volontà di non essere spettatori passivi delle scelte che avranno un ripercussione sulla vita di tutti noi. Movimentiamoci per difendere il bene più prezioso che abbiamo: l’acqua”.