Dopo il successo della prima giornata a Mirabella Eclano nell’area archeologica di Aeclanum, torna “Archetour, Archeotango” il progetto promosso dall’Ept di Avellino, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Salerno e Avellino ed i Comuni di Avella, Atripalda, Conza della Campania e Mirabella Eclano. La direzione artistica è di Diana Maria Combattelli de la Casa de Tango di Avellino. Il secondo appuntamento è previsto per sabato 5 settembre a Conza della Campania nel sito archeologico di Compsa. Ingresso gratuito sia per la visita al sito archeologico, sia per lo spettacolo di tango. Il percorso del secondo appuntamento muove dalla visita alla città romana di Compsa, alla scoperta delle abitudini, dei costumi e degli usi legati alla vita quotidiana e della storia, estremamente complessa ed interessante, della sua frequentazione nel corso dei secoli. L’antica città di Compsa, alla quale era attribuito lo statuto di municipium ascritto alla tribù Galeria, compare nella testimonianza dello storico Livio che narra della sua defezione in favore di Annibale nel 216 a.C. e della sua riconquista, due anni dopo, ad opera di Fabio Massimo. I resti della città romana ed il nucleo dell’antica città di Compsa, che fu in età preromana, almeno dal III sec. a.C., uno dei più importanti centri della tribù sannitica degli Hirpini, sono riemersi al di sotto delle rovine del paese moderno di Conza, distrutto dal terremoto del 1980. Un progetto di scavo, restauro e valorizzazione, che sta riportando alla luce una complessa stratificazione edilizia che rappresenta il palinsesto di oltre 2000 anni di storia.
Le visite guidate sono in programma dalle ore 9.00 alle 12.00, con la guida di esperti della Sezione didattica della Soprintendenza. I visitatori inizieranno il viaggio attraverso le vie del centro antico, dove potranno rivivere personalmente uno spaccato reale e dinamico della vita degli antichi romani. Dalle 17.00 alle 19.30, con la guida di un narratore, e il supporto di archeologi e videoproiezioni, i visitatori inizieranno un viaggio tematico attraverso i luoghi più significativi del sito. Insomma, una autentica riscoperta dell’antico centro partendo dai resti della città moderna fino a riscoprire le testimonianze più antiche di frequentazione del sito.
Per quanto riguarda il programma musicale, alle ore 21.00 si esibirà il trio composto da Juan Carlos Cáceres (pianoforte e voce), Carlos “el Tero” Buschini (basso e contrabbasso) e Marcelo Russillo (percussioni). Lo spettacolo sin intitola “Tango Negro” e sarà incentrato sul tango Argentino. Si tratta di un viaggio a ritroso, per restituire al tango la sua forte radice di musica popolare, scaturita dall’incontro dei ritmi tribali, portati dagli schiavi in catene, con la marcia, e la musica europea. A capo di questo percorso si incontra la Murga, cugina della Marcia brasiliana, e poi la Milonga, il Candombe , la Habanera. Juan Carlos Caceres fa di tutto questo un ammaliante racconto, con brevi e intensi cenni sulle correlazioni e le influenze musicali, ma anche sulla vita e la storia di Buenos Aires, con le sue implicazioni sociali, politiche ed economiche. Uno spettacolo appassionato; un viaggio nella storia e nell’universo del tango che coinvolge il pubblico fuori dai sentieri comunemente battuti, in una convivialità condivisa.
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