
I fatti risalgono tra il 2006 e il 2009: un uomo irpino avrebbe abusato sessualmente di una ragazza salernitana che all’epoca dei fatti era minorenne. Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno il 12 giugno scorso. Dopo 48 ore di carcere, all’uomo sono stati concessi i domiciliari. La posizione è aggravata dal fatto che la ragazza, oltre ad avere soli 14 anni all’epoca dell’inizio delle presunte violenze, è anche affetta da deficit psico-intellettivo. Le violenze si consumavano, secondo l’accusa, a casa della vittima, tanto che i magistrati stanno indagando anche sui genitori per verificare se in qualche modo fossero consenzienti e se hanno percepito del denaro. La ragazza ha iniziato a parlare della vicenda solo nel 2009, quando, dopo essere stata sottratta ai genitori, ha raccontato tutto agli assistenti sociali della comunità della quale era ospite. A dicembre si è tenuto anche l’incidente probatorio, dove la ragazza ha riconosciuto in foto il 63enne. A difendere il paternese è l’avvocato Antonio Rauzzino intenzionato a chiedere, nel Riesame, la scarcerazione del suo assistito per l’inconsistenza dell’attività d’indagine e delle accuse rivolte.