Accorpamento Asl, Uil preoccupata: “D’Ascoli illustri il programma”

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Avellino – La Uil Fpl si dice seriamente preoccupata per quanto sta accadendo nelle neo realtà della nascente Azienda Sanitaria Locale Irpina unica, disposta dalla Legge regionale per mantenere un rientro di spese in materia di sanità, che per anni ha affossato il bilancio.
Circa tale “sperpero” la UIL evidenzia che ciò avvenuto esclusivamente per una gestione poco oculata di Aziende pubbliche e private operanti nella città metropolitana.
“Infatti la gestione delle attività sanitarie pubbliche e private in Irpinia – ha spiegato il segretario Ugo Petretta – è stata oculata, non sforando i previsti tetti di spesa. Tutto ciò è avvenuto anche realizzando strutture come la Città Ospedaliera di Avellino, la Fondazione Don Carlo Gnocchi al Criscuoli di S. Angelo dei Lombardi e l’impegno profuso nella spedalità privata capeggiata dal Gruppo Malzoni”.
La UIL FPL invita dunque gli organi preposti a svolgere il delicato compito di razionalizzazione delle strutture, senza tralasciare l’assistenza necessaria per la popolazione irpina, previa consultazione delle parti sociali.
“Quindi – ha continuato Petretta – sarebbe estremamente grave escludere le organizzazioni sindacali nella formulazione dei piani di programmazione sanitaria”.
Poi un appunto al commissario Albino D’Ascoli: “Il sindacato rappresenta gli interessi dei lavoratori addetti e soprattutto la Uil ‘sindacato dei cittadini’ deve salvaguardare gli interessi più generali per le popolazioni irpine in materia sanitaria. In itinere vi sono risposte da dare ai cittadini per averli privati di alcuni punti di riferimento e a tutti quei lavoratori e lavoratrici che operano nella sanità pubblica in attesa di vedersi riconoscere funzioni già deliberate dalla precedente gestione dei Direttori Generali. Risposte per quanto riguarda l’organizzazione del territorio, la dislocazione dei nuovi Distretti sanitari per garantire i servizi essenziali implementando l’assistenza domiciliare, potenziando il Dipartimento materno infantile territoriale; risposte per quanto riguarda la ristrutturazione dei servizi e quali siano i criteri per la mobilità del personale. Pertanto si invita il commissario a pubblicizzare la ricognizione fino ad oggi effettuata e, ancor più, i programmi che vorrà porre in essere per il rilancio della sanità in Irpinia”.

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