
Nuovi e incredibili sviluppi nell’ambito delle indagini conseguenti al tentato omicidio accaduto nella notte, alla contrada Macchia di Avellino. I carabinieri della Stazione di Avellino hanno dovuto portare infatti con urgenza la donna arrestata presso il pronto soccorso della città ospedaliera, in quanto hanno scoperto che la donna – per tutta la notte – aveva nascosto ai militari operanti di essere ferita al basso ventre. Sebbene i militari operanti avessero notato il malessere della donna, all’inizio s’erano fatti persuadere che si trattasse di dolori mestruali, visto che la perquisizione condotta sulla donna non aveva rivelato tracce di sangue. E invece, poco prima di accompagnarla presso la casa circondariale di Bellizzi Irpino, i militari si sono accorti che la donna presentava tre ferite da taglio e punta al basso ventre, compatibili con quelle del medesimo coltello con sui aveva ferito il marito e che, per sua stessa ammissione, si sarebbe autonomamente procurata in uno scatto autolesionista successivo all’accoltellamento del marito. Terminata la visita medica, la donna è stata ricoverata presso l’U.O.C. di medicina generale della locale azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati con una prognosi di 20 giorni e piantonamento a cura dei militari dell’Arma di Avellino, in attesa del subentro degli agenti di polizia penitenziaria della casa circondariale di Avellino – Bellizzi Irpino.