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Acca Montella, Boccia: “Dopo la pallavolo il giornalismo sportivo”

Da “Il Biancoverde” n. 29 del 28/03/2014

Ciao Maria, come inizia la tua carriera sportiva?
Inizia molto presto, ma non con la pallavolo. Infatti per 8 anni il mio sport è stato il nuoto, poi verso i 13 anni grazie a mia sorella che si era iscritta a pallavolo, ho conosciuto questa disciplina, me ne sono appassionata e non l’ho più lasciata.

Dove hai iniziato a giocare?
Nella mia città, a San Giuseppe Vesuviano in provincia di Napoli. Sono rimasta qui per 9 anni perché il mio presidente era restio a lasciarmi andare. Poi 4 anni fa sono passata al Gricignano di Aversa, dove ho avuto modo di attraversare varie categorie sino alla promozione in A2.

Quest’anno, invece sei arrivata all’Acca Montella?
Sì, è il primo anno che gioco qui a Montella e mi trovo benissimo. E’ una società molto seria a cominciare dalla presidente a finire col mio mister, Alberto che è una persona esperta e qualificata. Alberto ha massima fiducia nella squadra, crede in noi e mi rincresce molto il fatto che spesso l’abbiamo deluso.

Infatti il campionato non sta andando benissimo ultimamente?
Sì e nonostante questo il mister continua a trasmetterci l’entusiasmo giusto per fare sempre meglio. Purtroppo in queste ultime partite è mancata l’esperienza e l’amalgama giusta che serve per competere in una categoria come la B1. Però l’obiettivo salvezza lo stiamo raggiungendo, ci mancano pochi punti. Certo avrei voluto fare di più, io come le mie compagne di squadre.

E’ il primo anno nell’Acca Montella, ti sei integrata con la squadra?
Non solo è il primo anno nell’Acca Montella, ma è anche il mio primo anno fuori casa. Vivo con altre ragazze della squadra qui in paese, precisamente con Francesca Di Cristo, Cecilia Montella e Angela Castiello. Andiamo molto d’accordo, poi il fatto che siamo tutte napoletane ci agevola.

E come ti trovi a vivere in un piccolo paese come Montella?
Il mio carattere si presta ad una paese come questo. Sono una persona molto tranquilla, quindi non ho bisogno di vivere in una grande metropoli che ti offre particolari svaghi. A me basta star bene con le mie coinquiline, trascorrere delle serate piacevoli con loro. Poi tra partite e allenamenti non c’è tutto questo tempo di uscire. Mi risulta difficile incontrare anche il mio fidanzato.

Da quanto tempo sei fidanzata?
Da quasi sei anni.

E quando trovate il tempo per vedervi?
E’ difficile conciliare tutto, non solo perché la mia giornata è piena, ma anche perché lui lavora in un’azienda e non gli è semplice spostarsi. Però ci proviamo: la domenica lui viene a vedermi giocare e poi ritorniamo a casa insieme.

Quali sono i tuoi progetti?
Sono una ragazza razionale, non ho sogni nel cassetto perché preferisco vivere giorno per giorno. Non ti nego che mi piacerebbe giocare in A, ma prendo quello che viene. L’importante è dare sempre il massimo nel pieno delle proprie capacità.

Qual è il tuo migliore pregio?
Preferisco non soffermarmi su quelle che reputo le mie capacità tecniche perché devono essere gli altri a giudicare, ma sicuramente il mio carattere tranquillo mi aiuta molto. Nella pallavolo la calma è la dote migliore.

Mentre un tuo difetto?
Sicuramente la testa. Spesso mi faccio prendere dall’agonismo e le cose più semplici sono le prime che non mi vengono.

Hai qualche rito scaramantico prima di entrare in campo?
Non sono scaramantica, però da quest’anno indosso sempre degli orecchini a forma di civetta che mi ha regalato il mio fidanzato. Paradossalmente a me la civetta non porta sfortuna, anzi il contrario.

La pallavolo richiede anche tanti sacrifici, cosa ti dà la forza di continuare?
La mia forza è la pallavolo stessa. Lo faccio per passione, se non c’è quella non ce la si fa ad allenarsi tutti i giorni mattina e pomeriggio. Io quando sto in campo mi diverto, è uno sport che mi trasmette buon umore.

Hai progetti che vanno oltre il volley?
Certo, sono prossima alla laurea magistrale in Lettere e Filosofia. Un domani mi piacerebbe intraprendere la strada del giornalismo sportivo. Lo sport mi piace a 360 gradi, soprattutto il calcio. Sono da sempre una tifosa del Napoli.

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