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Acai, Ardolino: si riapra “Spazio bambini e bambine” ad Avellino

“La sollecitazione pubblica lanciata per la riattivazione del servizio integrativo al nido di infanzia di Avellino, interrotto improvvisamente nel bel mezzo dell’anno educativo, al termine delle vacanze di Natale, è caduta nel vuoto. Finora abbiamo registrato soltanto imbarazzanti silenzi istituzionali e consueti scaricabarile”. Ad affermarlo è Giovanni Ardolino, presidente nazionale dell’associazione Acai onlus.

“Ci domandiamo come sia possibile – prosegue il dirigente dell’organizzazione di tutela dei consumatori e degli inquilini – che l’Azienda speciale consortile A04 – Piano di zona sociale e il Comune di Avellino non si pongano il problema dei disagi che comporta la sospensione di un servizio delicato ed essenziale, che peraltro interviene anche e soprattutto in una fascia d’utenza che non può rivolgersi a strutture private, sospensione determinata dalla mancata programmazione dell’affidamento del servizio ad una cooperativa fino a fine luglio e successivamente anche per le altre annualità. Come si può non dare risposte concrete ai bisogni delle famiglie e della comunità intervenendo con solerzia, per riprendere le attività di “Spazio bambini e bambine”, ormai ferme da quasi due mesi? Purtroppo fin dall’inizio c’è stato un atteggiamento superficiale, noncurante e inefficiente da parte degli enti preposti, che ha creato disagi, incertezze e problemi nell’espletamento e nella fruizione
ottimale del servizio, nella valorizzazione dello stesso e nell’utilizzo della struttura destinata alle attività. Ma nonostante tutto, pur con i ritardi di Comune e Piano di zona, si è riusciti ad andare avanti e le famiglie che hanno affidato i propri piccoli al Centro hanno potuto contare sul servizio, fin quando non è stato interrotto, senza nemmeno un preavviso. Dopo le iniziali rassicurazioni su una pronta ripresa, i tempi si sono allungati. Ora però sembra non esserci più nessuna certezza. Eppure non ci vuole molto, ma si sarebbe potuto fare prima, tanto tempo prima, ad accendere un impianto di riscaldamento funzionante ed effettuare rapidamente le manutenzioni necessarie alla sede del centro, anche contemporaneamente allo svolgimento delle attività, vista la disponibilità di più locali, e considerato che la struttura è stata utilizzata sino ad ora. D’altra parte, la sede sita all’interno del plesso della scuola “San Tommaso d’Aquino”, in Strada Quattrograna, si presta ed è sempre stata utilizzata a questo scopo, soprattutto a servizio della zona, ma purtroppo in maniera discontinua e senza un minimo di preventiva organizzazione. E’ inaccettabile che adesso si trasformino le inadeguatezze e le inefficienze degli uffici e le carenze sinora accumulate per colpa degli enti inadempienti per giustificare il più totale immobilismo. Siamo di fronte ad un vero paradosso. Dopo il danno, anche la beffa”.

“Chiediamo pertanto – conclude Ardolino – al commissario prefettizio Giuliana Perrotta e al direttore dell’Azienda speciale consortile A04, Rodolfo De Rosa, di farsi carico del problema, risolvendolo con estrema urgenza, facendo ripartire “Spazio bambini e bambine” ”.

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