Abusivismo – De Feo: “Adesso i fatti o abbandoneremo il tavolo”

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Avellino – “E’ giunto il momento di passare dalle parole ai fatti o abbandoneremo il tavolo”. E’ con queste parole che il segretario generale della Uil di Avellino Franco De Feo richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale di Avellino e della Prefettura in materia di occupazioni abusive. Completata la fase del monitoraggio e dell’analisi della situazione esistente nella città capoluogo, fissati i criteri di valutazione, si deve con celerità passare alla fase successiva, coinvolgendo le Forze dell’Ordine e cominciando a dare un segnale forte a quanti abusivamente occupano alloggi popolari e comunali e soprattutto alle circa quattrocento famiglie che aspettano pazientemente di poter usufruire di un loro diritto.
La denuncia ed il grido d’allarme lanciato dalla Uil, in occasione del Congresso provinciale della UIL il 4 e 5 dicembre 2009, ha trovato interlocuzione al “tavolo delle politiche abitative” al Comune ed alla Prefettura che è stata sollecitata a convocare un incontro istituzionale, anche con la presenza delle Forze dell’Ordine. Dopo circa dieci mesi non è più possibile aspettare o temporeggiare.
“Abbiamo apprezzato molto l’impegno dell’assessore Mercuro – ha dichiarato il segretario provinciale De Feo – nel determinare le tappe operative per dare seguito alle iniziative di sgombero degli alloggi comunali occupati abusivamente. Ma è tempo che l’intera amministrazione comunale, compreso il sindaco Galasso, si faccia carico del problema, passando appunto ad una fase operativa. Occorre, in questo momento dare un segnale forte e cominciare con gli sgomberi. E’ necessario coinvolgere la Prefettura e le Forze dell’Ordine e con loro capire qual è il passo successivo.
C’è bisogno di risultanti tangibili e visibili di ripristino della legalità e di repressione di un fenomeno vergognoso che danneggia i legittimi assegnatari di alloggi pubblici. Sono state definite anche le priorità rispetto alle tipologie di nuclei familiari che hanno occupato abusivamente alloggi pubblici, prima di tutto coloro che sono proprietari di alloggio o beneficiari di contributi pubblici, poi coloro che sono arrivati da residenza di fuori provincia o fuori Comune capoluogo, poi possessori di reddito superiore al limite per la decadenza e poi, a seguire, gli altri.
Restano dunque da rendere esecutive le ordinanze di sgombero. Se non ci saranno dati segnali forti dall’amministrazione comunale, abbandoneremo il tavolo costituitosi. Non siamo più disposti ad aspettare e non riteniamo giusto che venga ulteriormente leso il diritto alla casa dei legittimi assegnatari”.

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