Abbruciamento – Nasce comitato contro gli affumicatori

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Scoppia la guerra sull’abbruciamento. Il comitato contro gli affumicatori a firma di Sergio Urciuoli annuncia: “non vogliamo essere derisi da quegli agricoltori di altre zone in Italia che operano nelle stesse culture con Modus Operanti agricolo rispettoso della natura e del prossimo. Ormai siamo considerati malissimo in tutta Italia ed oltre ma dichiarare che l’abbruciatura dei rifiuti vegetali sia addirittura salutare o trattamento termale veramente siamo arrivati al paradosso. I nostri agricoltori, per loro utili economici e di quantità di ore di lavoro e, legati ancora ad usanze antidiluviane quando non si conosceva la diossina, l’anidrite solforosa e tante tantissime materie tossiche che si sprigionano dall’abbruciatura e con il loro fare distratto fanno correre seri pericoli alla incolumità e la salute pubblica. A questo c’è da aggiungere che il nostro comitato è venuto a conoscenza da fonti autorevoli che i pesticidi e disserbanti vari acquistati in notevoli quantità, dai nostri bravi e sentinelle dell’agricoltura come si sono definiti, provengono da forniture fuorilegge, con pesticidi ed altro prodotti da anni anni ed ormai considerati fuorilegge, comprando a quattro soldi stoccaggi di materiale altamente tossico. La verità è che con il loro modo di fare agricoltura ha intossicato i frutti di nocciole e castagne e le olive non stanno meglio, produzioni ormai messe alla gogna dai mercati che conoscono bene le usanze scalmanate e, qualcosa di più delle nostre sentinelle. Presto verranno ordinate analisi a campione sulle terre di queste Accorte sentinelle e l’opinione pubblica comprenderà che il problema è molto più serio di come Noi stessi lo denunciamo. L’ARPAC è stata chiara dicendo che la tossicità di tale pratiche è punibile con tre e fino a dodici mesi di reclusione e con una sanzione da € 2600 a € 26000 ed il nostro comitato anche supportato dalle leggi nazionali ed Europee, addirittura potendo arrivare, per quantità notevoli di materiale sottoposto a bruciatura, al sequestro del bene immobiliare come discarica abusiva. Si potrà arrivare ad attivare la Class Action nei confronti di Enti inadempienti e richieste per danni alla salute pubblica a sette zeri. Visto che si naviga nella evidente volontà di voler lavorare poco, dichiarare meno ed intossicare tanto la popolazione che secondo le Sentinelle dovrebbe rimanere a guardare. Tutto questo mentre le sentinelle, rari agricoltori e molti abusivi intascano soldi per i quali scendono in piazza chiedendo di infrangere le leggi; allora Noi del Comitato, dopo aver cercato il dialogo e le soluzioni non inquinanti che in tutti i luoghi dove si praticano simili culture vengono adottate, diciamo basta nell’interesse di tutti e soprattutto lo diciamo quando vediamo il bolletttino di guerra relativo ai tumori causati dalle pratiche agricole incivili e strafottenti che si vanno ad aggiungere come super concause al riprodursi incontrollato di mali incurabili insieme ad altre problematiche. Provocare malanni, disagi, diverbi e rotture sociali in altri parti del mondo non è permesso e non si capisce perchè dovrebbero addirittura essere infrante Leggi Europee, Nazionali e Regionali per consentire alle Sentinelle Irpine una simile azione che di rispetto per la natura e per gli esseri non ha niente. Leggete la nota dell’Arpac al comune di Saviano è molto chiara e tutto quello di cui si è innanzi parlato viene definito reato”.

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