Abbattuti i 7 bovini che seminarono panico tra le auto su Av-Sa

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Sette capi di bestiame, tutti privi di contrassegno identificativo, sono stati abbattuti all’interno di un macello autorizzato di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. I bovini erano gli stessi che vennero catturati lo scorso 17 dicembre mentre vagavano pericolosamente sull’autostradale Salerno-Avellino, zigazando tra le auto, al termine di una battuta che costrinse la polizia stradale a chiudere temporaneamente un segmento del raccordo per motivi di pubblica sicurezza. I capi di bestiame, che nei mesi scorsi avevano creato disagi soprattutto nella frazione Antessano, sono stati abbattuti da personale autorizzato alla presenza di un funzionario dell’Unità veterinaria dell’Asl Sa2 e della polizia municipale di Baronissi. Due le ordinanze del sindaco di Baronissi, Giovanni Moscatiello, che hanno scandito le fasi di cattura ed abbattimento degli animali: la prima, la n.33, con la quale ha disposto «lo sgombero degli animali vaganti dai tratti stradali compresi nel territorio comunale mediante la cattura o, limitatamente ai casi in cui sussistano i presupposti dell’estrema necessità ed urgenza, l’abbattimento dei capi di bestiame pericolosi»; la seconda, la n.14 del 29 marzo scorso, con la quale ha autorizzato la soppressione dei bovini sequestrati sull’autostrada. «E’ il primo atto concreto che Baronissi compie dopo i problemi causati dagli animali vaganti negli ultimi mesi in alcuni punti del territorio comunale – sottolinea Moscatiello – è una risposta importante perché arriva dopo aver richiesto un protocollo operativo con la Prefettura ed i Comuni dell’area che hanno lo stesso problema, ma che, ad oggi, non è stato ancora sottoscritto ufficialmente. Per ora Baronissi ha agito da sola: abbiamo abbattuto i bovini che nei mesi scorsi avevano creato disagi alla cittadinanza di Antessano e pericolo agli automobilisti del raccordo, ma non ci fermiamo qui perché abbiamo inviato una richiesta urgente alla Prefettura per organizzare una battuta per la cattura delle mucche che, da qualche settimana, vagano a ridosso del quartiere Cariti. Anche questi capi – conclude il primo cittadino – verranno catturati e, se non identificabili, abbattuti». Pugno duro sulla questione anche da parte del presidente del consiglio, Gennaro Rocco: «Due, sostanzialmente, le regole d’ingaggio del Protocollo che Baronissi è pronta a firmare anche subito: cattura del bestiame senza microchip (quindi non censito) pericoloso per la pubblica incolumità oppure, extrema ratio, abbattimento. Nel caso, viceversa, di animali contrassegnati da dispositivo, le forze dell’ordine si limiteranno alla cattura dell’animale mediante il ricorso a pallottole di sonnifero e l’individuazione del proprietario al quale verranno addebitate tutte le spese del caso».

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