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Oggi nella provincia di Avellino e Benevento ci sono 8 grandi gestori del servizio acquedotti e depurazione, oltre a numerosi Comuni che gestiscono il servizio in economia. La legge impone che debba esserci un unico gestore per l’intero territorio. L’A.A.T.O. deve concludere tale procedimento. Per poter rispettare tale obbligo di legge deve necessariamente aggiornare il Piano d’Ambito che costituisce lo strumento di programmazione e pianificazione degli interventi che il gestore unico dovrà attuare. Sarà sempre la legge ad imporre all’A.A.T.O. il criterio della scelta del gestore unico. Ad oggi, la legge privilegia la selezione con gara pubblica aperta al mercato. È possibile, ma a determinate ed inderogabili condizioni, l’affidamento a società miste pubblico-private. Sempre ad oggi, nessuno dei gestori esistenti può per legge essere selezionato per divenire gestore unico. Rimane tempo sufficiente per poter operare in tal senso in conformità alle normative di legge. La legge, infine, offre ampia e totale garanzia per i lavoratoti dei soggetti che ad oggi gestiscono il S.I.I. nel territorio dell’A.A.T.O. Il gestore unico selezionato, comunque, ha l’obbligo di avvalersi della manodopera esistente fino a 8 mesi prima dell’affidamento.