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A.A.T.O. – L’acqua non può essere privatizzata, ma data in gestione

Con una nota, l’A.A.T.O. Calore Irpino interviene in seguito alle ‘opinioni’ delle ultime ore in merito alla gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Avellino. “L’A.A.T.O. Calore Irpino è stato spesso evocato come risolutore di ogni controversia, ovvero l’ente capace di garantire futuro a società di gestione, a lavoratori preoccupati, ad istituzioni dalla mission in fase di rideterminazioni. Appare utile offrire all’opinione pubblica il quadro delle azioni che l’ente sta compiendo per svolgere fino a fondo il suo compito di realizzare un univo S.I.I. nella provincia di Avellino e Benevento attraverso l’affidamento del servizio, così come impone la legge, ad un unico gestore. L’acqua non può essere mai privatizzata perché, per legge, è un bene demaniale dello Stato che non può essere alienato. Ciò che può essere privatizzato è il servizio idrico di adduzione e fornitura dell’acqua e di depurazione, esattamente come avviene in una scuola per la mensa o nelle nostre strade con la cooperativa di gestione delle aree di parcheggio.

Oggi nella provincia di Avellino e Benevento ci sono 8 grandi gestori del servizio acquedotti e depurazione, oltre a numerosi Comuni che gestiscono il servizio in economia. La legge impone che debba esserci un unico gestore per l’intero territorio. L’A.A.T.O. deve concludere tale procedimento. Per poter rispettare tale obbligo di legge deve necessariamente aggiornare il Piano d’Ambito che costituisce lo strumento di programmazione e pianificazione degli interventi che il gestore unico dovrà attuare. Sarà sempre la legge ad imporre all’A.A.T.O. il criterio della scelta del gestore unico. Ad oggi, la legge privilegia la selezione con gara pubblica aperta al mercato. È possibile, ma a determinate ed inderogabili condizioni, l’affidamento a società miste pubblico-private. Sempre ad oggi, nessuno dei gestori esistenti può per legge essere selezionato per divenire gestore unico. Rimane tempo sufficiente per poter operare in tal senso in conformità alle normative di legge. La legge, infine, offre ampia e totale garanzia per i lavoratoti dei soggetti che ad oggi gestiscono il S.I.I. nel territorio dell’A.A.T.O. Il gestore unico selezionato, comunque, ha l’obbligo di avvalersi della manodopera esistente fino a 8 mesi prima dell’affidamento.

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