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A/16 – Spari contro l’auto del presidente Confartigianato Campese

Colpi d’arma da fuoco contro Antonio Campese. L’episodio si è verificato durante la notte sull’autostrada Napoli – Bari all’altezza di Baiano quando l’auto del presidente regionale della Confartigianato è stata affiancata da un’altra vettura dalla quale sono partiti i colpi di pistola. “Mentre ero solo alla guida della mia auto – ha spiegato lo stesso Campese – sono stato affiancato da una vettura, che mi ha stretto verso il guard rail. Dal finestrino dell’auto, poi, si è sporta una persona armata, che ha esploso alcuni colpi verso la fiancata della mia auto”. Grande spavento, ma per fortuna nessuna conseguenza. Solo dubbi e ipotesi: “Non ho proprio idea di chi possa avercela con me”.
Intanto sull’episodio è intervenuto il presidente del Consiglio regionale Sandra Lonardo che ha condannato il “grave gesto intimidatorio”: “Esprimo piena solidarietà al presidente Campese. Mi auguro che gli autori di un atto tanto grave quanto vile siano al più presto identificati e puniti come meritano”.”Piena solidarietà al presidente di Confartigianato Campania Campese, per il grave atto intimidatorio subito oggi. E sui proiettili contro l’auto di Campese, arriva anche la nota dell’assessore regionale Corrado Gabriele che esprime la “piena solidarietà al presidente di Confartigianato Campania Campese, per il grave atto intimidatorio subito oggi. E’ necessario tenere alta l’attenzione, mentre i latitanti casertani sono braccati e costretti a fuggire in pigiama attraverso le fognature. A Napoli e provincia negli ultimi giorni è in atto una forte recrudescenza dei fenomeni estorsivi: sono stati dati alle fiamme il ristorante Ciro a Mare di Portici, con la conseguente emigrazione al nord dei proprietari, poi un negozio di abbigliamento in Via dei Tribunali e ancora un esercizio commerciale in Via Longo ai Decumani. I clan continuano a stringere la nostra area metropolitana in una insopportabile morsa che mina alla base qualsiasi possibilità di sviluppo. L’imposizione della “tassa” ai commercianti è uno dei principali meccanismi attraverso cui il sistema acquista legittimità nelle zone in cui opera, una spirale terrificante che mette in ginocchio intere fette di territorio. E’ necessario reagire- afferma Corrado Gabriele – e per questo sarò al fianco delle Associazioni Antiracket alla Pignasecca il 16 gennaio per il corteo contro il pizzo”.

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