
Solofra – Botta e risposta via manifesto nel giro di poche ore tra i consiglieri comunali di opposizione, Luigi De Stefano ed Eugenio Lettieri, e la maggioranza di Antonio Guarino, sulla questione delle società municipalizzate e sui dati indicati nell’ultimo manifesto affisso dalla maggioranza. Titolo dell’opposizione: “I fatti: Codiso, Global Service e Irno Service, uguale fallimento politico”. E sulla futura società Multiservice i due consiglieri chiedono: “Possiamo continuare a dare fiducia a chi in tanti anni ha solo fallito?”. Nel manifesto, presente su tutte le cantonate cittadine e delle due frazioni, De Stefano e Lettieri pongono delle domande sul ringraziamento da parte del sindaco ai due presidenti dell’Irno e della Global Service. Ringraziamenti e sostituzioni: “Perché li sostituisce?”. Ed ancora: “Il sindaco dice che il paese non si governa con le chiacchiere e con i dati falsi, infatti i 40euro per le famiglie e i 390 euro per le aziende, per ogni contatore, non sono chiacchiere, ma soldi. (…) Ma il risanamento economico comporta dei sacrifici. Siamo stati costretti a ritoccare verso l’alto il canone dell’acqua(parere legale del 23.11. 2007)”. Per i due consiglieri la presenza del risanamento implica la presenza di un dissesto che pagano i cittadini mentre dovrebbe gravare su chi ha sbagliato. Si chiedono inoltre se i 600mila euro che l’Irno Service paga “sono tutti di Enel per servizi legati all’acqua”. Il sindaco ultimamente ha detto di ridurre le spese delle due società: “Come mai – si legge – si è accorto solo ora che bisogna ridurre le spese e non nel 2003, quando ha costuito la Global Service?”. Quindi i due consiglieri invitano l’amministrazione guariniana a mettere a disposizione di tutti i cittadini “via internet e presso la segreteria comunale, i bilanci con i relativi allegati della Irno Service e della Global Service”.
Pronta la maggioranza con il libello dal titolo “Improvvisatori allo sbaraglio”. “Il nostro dovere – è il manifesto – è di chiarire ancora che l’aumento del canone dell’acqua è, purtroppo, un allineamento fisiologico che si riscontra in tutta Europa e che, comunque, le attuali tariffe sono certamente più basse di quelle di altri gestori anche della nostra provincia. Ai due predicatori bisogna ancora chiarire che i bilanci di qualsiasi società a partecipazione comunale sono allegati al Bilancio Comunale di ogni anno e sono quindi alla portata di tutti… Ma i due ritengono ‘regolare’ invitare i cittadini a non pagare le bollette dell’acqua?”. (di Dante Grimaldi)