A S. Potito via al Progetto ‘Viva Cuore San Potito’

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S. Potito – Il 4 Settembre alle ore 18 l’associazione Progetto Comune con il suo Cantiere Sanitario inizia i “lavori” del PROGETTO VIVA CUORE SAN POTITO con una manifestazione che si terrà in Piazza Barone Amatucci. Incontro di sensibilizzazione sulla rianimazione cardio- polmonare con dimostrazione pratica alla popolazione. L’ ASSOCIAZIONE PROGETTO COMUNE è una associazione politico-culturale no profit con sede a San Potito Ultra che con il suo CANTIERE SANITARIO intende sviluppare una cultura dell’emergenza – urgenza con “alfabetizzazione “della popolazione sui temi sanitari più rilevanti con coinvolgimento di tutte le componenti della società civile e delle istituzioni locali.

Lo scorso 14 giugno il Parlamento europeo ha invitato gli Stati Membri a istituire una Settimana di sensibilizzazione dedicata all’arresto cardiaco, con lo scopo di migliorare la conoscenza e la formazione dei cittadini e degli operatori sanitari alla rianimazione cardiopolmonare. Il progetto “VIVA CUORE SAN POTITO” rappresenta il punto di partenza del Cantiere della Salute per costruire una sensibilità ed una cultura sanitaria sociale sui temi specifici della Rianimazione Cardio-Polmonare e sulla defibrillazione precoce con ricadute ambientali utili ed efficaci . Il progetto prevede varie fasi che possono essere riassunte in una prima fase di sensibilizzazione della popolazione con eventi di piazza e dimostrazioni pratiche di Rianimazione Cardio-Polmonare (RCP) e defibrillazione seconda fase con corsi di addestramento alla rianimazione cardiopolmonare e alla defibrillazione (CORSO BLS-D) terza fase con acquisto di defibrillatori da posizionare nei punti più “sensibili” L’arresto cardiaco è un importante problema sanitario. Ogni anno in Europa oltre 400.000 persone sono colpite da arresto cardiaco; in Italia oltre 60.000 persone, in Campania oltre 5.000 persone. Le percentuali di sopravvivenza nei pazienti vittime di arresto cardiaco extra- ospedaliero in Italia e in Europa sono molto basse. Meno del 20 per cento delle vittime di arresto cardiaco sopravvive alla dimissione dall’ospedale. Il nostro obiettivo è migliorare la percentuale di sopravvivenza con la collaborazione dei cittadini sensibilizzati ed istruiti a riconoscere un arresto cardiaco, ad applicare i principi della rianimazione cardio-polmonare e laddove disponibile ad utilizzare un defibrillatore completando così la catena della sopravvivenza con i suoi 4 punti fondamentali:
1) accesso precoce ai soccorsi
2) BLS (Basic Life Support) precoce
3) Defibrillazione precoce
4) Rianimazione avanzata.

Interverranno Anna Italia Pisacreta, Responsabile Cantiere Sanitario Associazione “Progetto Comune”, Paolo Gallo, Cardiologo Responsabile Elettrofisiologia Villa dei Fiori Acerra, Vittorio De Feo, Presidente Regionale Campania SIMEU, Dario Golia, Responsabile Centrale Operativa 118 Na 2 Nord, Pietro Di Cicco, Istruttore Italian Resuscitation Council(IRC), Armando Napolitano, Istruttore Italian Resuscitation Council (IRC).

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