PISA 4-4-2: Morello, Zoppetti, Lorenzi, Raimondi(74’ Feussi), Trevisan, D’Anna(76’ Carrozza), Braiati, Juliano, Cerci, Kutuzov(59’ Rajczi) Castillo
A disp: Padelli, Ciotola, Titone, Pastiglia
All: Ventura
AVELLINO 3-5-2: Gragnaniello, Maietta, Mengoni, Sirignano(59’ Corallo), Carbone, Sestu, Anastasi, Di Cecco(77’ Quadri), Porcari, Pellicori(72’ Bracaletti), Salgado
A disp: Pantanelli, Baldanzeddu, Kenesei, Paonessa
All: Carboni
Arbitro: Ciampi di Roma
Assistenti: Galloni-Ferrandini, Quarto uomo: Doveri
Ammoniti: Maietta, Sirignano, Porcari, Corallo(AV), Cerci e Rajczi (PI)
Angoli: 9 a 2 per il Pisa
Recupero: 1’ pt e 5’ st
L’Avellino esce indenne da Pisa e lo fa con una prova di gran carattere. Una buona prestazione quella offerta dalla formazione biancoverde, la squadra ha interpretato alla perfezione il ‘Carboni pensiero’, scendendo in campo senza alcun timore a cospetto della capolista. All’Arena Garibaldi finisce 0 a 0. Una gara contrassegnata dal rigore parato da Gragnaniello, di sicuro tra i migliori in campo della formazione e dalla traversa di Corallo. Sono questi gli episodi clou di un match, che ha visto i biancoverdi sempre in partita e mai soccombere all’avversario. Ottima anche la prestazione del giovane Sirignano e del rientrante Di Cecco. Il tecnico aretino sorprende tutti e si affida ad un mobile 3-5-2. Fuori Paonessa e Corallo, dentro Carbone e Sirignano. Tra i pali: confermatissimo Gragnaniello, nonostante in settimana qualcuno avesse messo in dubbio la sua presenza, difesa con Maietta, Mengoni e Sirignano. A centrocampo da destra verso sinistra con Carbone, Sestu, Anastasi, Di Cecco e Porcari. In avanti la coppia Pellicori-Salgado. 300 coraggiosi al seguito dei biancoverdi in terra di Toscana. Una sfida che all’avvio del torneo aveva ben altre prospettive, le ultime due arrivate in ordine di tempo nel campionato cadetto, però si sono ritrovate di fronte per un testacoda da brividi. Al 4’ punizione dalla sinistra per i nerazzurri. Sulla sfera l’ex Kutuzov, ma il suo tiro viene deviato in angolo. All’8’ altro calcio da fermo per i padroni di casa, Gragnaniello allontana con i pugni. Al 12’ ci prova Pellicori che dopo aver stoppato la sfera di petto, calcia a rete, tiro sul fondo. Sulla susseguente azione è Kutuzov ad andare alla conclusione. Il bielorusso percorre circa 25metri palla al piede e calcia sul fondo. Al 19’ è Di Cecco che prova ad impensierire il portiere di casa ma Morello c’è. Al 28’ cross dalla destra di Carbone per Salgado, il cileno non riesce ad impattare di testa. Alla mezzora punizione di Maietta dai 30 metri, il suo tiro si spegne sul fondo. Al 35’ bello scambio D’Anna-Kutuzov, il tiro dell’ex biancoverde dal limite finisce sul fondo. A tre dal termine Gragnaniello, strega Kutuzov e salva il risultato. Al 43’ cross di D’Anna, Cerci raccoglie palla e tira, palla fuori. È questo l’ultimo sussulto del primo tempo. Nella ripresa i padroni di casa hanno subito la possibilità di passare in vantaggio: Ciampi, concede un penalty per fallo di Pellicori. L’attaccante biancoverde, intercetta con la mano un tiro da fuori area di Braiati. Sulla sfera Castillo che cerca l’angolo destro, ma Gragnaniello non si fa sorprendere, sulla ribattuta dell’estremo irpino ci prova nuovamente l’argentino ma Porcari ben appostato sulla linea sventa il pericolo. L’Avellino galvanizzato, al decimo ci prova con Salgado che tenta di sorprendere Morello con un pallonetto, ma l’estremo di casa risponde presente. Al 61’ è Lorenzi a sparare sul fondo da due passi. Al 63’ il neo entrato Corallo colpisce la traversa, su angolo dalla sinistra di Porcari. I lupi provano a premere sull’acceleratore ed al 66’ vanno al tiro su calcio da fermo con Mengoni, sfera ampiamente sul fondo. Al 69’ è Castillo a cercare la rete, palla sul fondo. Al 75’ Braiati va al tiro dai 35 metri, pallone che termina abbondantemente oltre la traversa. Un minuto dopo gli irpini rispondono con Bracaletti, ma il tiro dell’ex cesenate è sicuramente da dimenticare. A sette dal termine l’esterno serve un perfetto cross per Salgado, ma il colpo di testa effettuato dal cileno di certo non è dei migliori. A quattro dal termine è Quadri a provarci su calcio piazzato, ma la sfera si spegne oltre la traversa. In pieno recupero i padroni di casa invocano nuovamente il rigore, ma l’arbitro concede soltanto una punizione. Batte Carrozza, palla sul fondo. Un punto che consente ai lupi di staccare Vicenza e Ravenna, rispettivamente sconfitti da Bologna e Modena e di tallonare Treviso e Spezia a 15 punti. Sabato i biancoverdi riceveranno nel proprio stadio il Cesena dell’ex Vavassori. Bisogna assolutamente vincere per incamerare tre punti importanti, ma soprattutto per abbattere un’altra diretta concorrente.
