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Al meeting sono intervenuti i tecnici dello Stapa Cepica, che hanno illustrato i modi e i tempi impiegati per sconfiggere la vespa asiatica. Non esistono ancora composti chimici in grado di eliminare l’insetto, ma è inevitabile intervenire subito eliminando con la potatura le calle di colore rossastro prodotte dalla vespa e bruciarle. L’azione comprenderà un raggio di 15 chilometri dal luogo interessato, così come previsto dal decreto legge.
Il responsabile dello Stapa Cepica ha tranquillizzato tutti ribadendo che non c’è da allarmarsi, “ma per evitare che queste vicende si ripetano è necessario prediligere i nostri prodotti agricoli all’importazione dei frutti sempre più grandi e belli. In questo modo è possibile eludere anche alterazioni all’ecosistema”.
Il presidente della Comunità Montana, Michele Langastro, in occasione della conferenza si è impegnato ad appoggiare una cultura bioregionalista per favorire un Piano di Sviluppo Economico che consentirà di creare benessere ed occupazione oltre alla promozione turistica del territorio.