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A Frigento la presentazione dello studio sulla Festa del grano

Frigento – Verrà presentato il prossimo 28 dicembre lo studio sulla Festa del grano condotto dal Dipartimento di Scienze delle Comunicazioni di Salerno in collaborazione con il Comune di Frigento. All’evento interverranno docenti e ricercatori dell’Università di Salerno e Napoli, fra i quali il dottor Tommaso Lippiello.
L’evento prende le mosse da un assunto: la ri-considerazione della tradizione come memoria storica, ma, soprattutto, come punto di partenza per l’uomo contemporaneo che ha bisogno di grandi narrazioni in grado di fornire un senso più profondo e meno individualistico allo stare al mondo. Il marketing culturale ha, negli ultimi anni e in questo senso, inserito a pieno titolo nel proprio ambito di ricerca e attività anche il marketing turistico, divenendo quindi non solo uno strumento di promozione del prodotto-territorio, ma anche uno strumento di gestione del distretto turistico attraverso un approccio sistemico, in cui il prodotto turistico diviene il risultato di un ‘sistema’ di diversi servizi. Il turismo culturale, in questo scenario, rappresenta in maniera sempre crescente un settore strategico per lo sviluppo economico di un paese e sembra poter garantire potenzialità di crescita certe per il futuro. “Il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno – si legge nella nota inoltrata – ha un approccio marcatamente pro-positivo, teso a leggere l’evento della Festa dei “Covoni” (così come quello della Processione dei “Mezzetti” e quello della Festa della Mietitura) come un grande rito collettivo-identitario, in cui la comunità, spesso costretta ad una disgregazione forzata, si rinsalda intorno ai grandi segni identitari di una realtà contadina continuamente trasfigurata. Concepire il ‘bene culturale’ (storico, artistico, monumentale, architettonico e così via) come risorsa è la premessa per dare vita – prosegue la nota – ad un processo di sviluppo basato sulla valorizzazione del territorio, della cultura e delle tradizioni culturali. E’ proprio nello sviluppo di queste naturali potenzialità che nasce l’idea di avviare un progetto sul recupero storico-identitario del territorio che deve essere promulgato e integrato con le nuove forme di cultura audio-visiva e artistica”.

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