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Dopo moltissimi anni di silenzio legato ad un lungo e delicatissimo restauro, il primo eseguito nel 1997 dai fratelli Continiello e seguito da un ulteriore intervento, l’organo napoletano opera dell’organaro Domenico Antonio Rossi (1771) riprenderà le sue melodie grazie al tocco impeccabile e magistrale del maestro Antonio Pescatore, organista e docente al Conservatorio di Benevento. In programma musiche di Caccini, Cimmaruta, Vivaldi, Marcello, Mascagni, Albinoni, Verdi.