A fare sesso a Piazza Castello, scoperta alcova con dominicane

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Piazza Castello ad Avellino, piccadilly d’Irpinia: due donne di nazionalità dominicana sono state individuate per attività di meretricio. L’intera attività investigativa è nata, come spesso accade, proprio a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte dei vicini di casa, secondo i quali all’interno di quell’abitazione era in corso un’attività di prostituzione. È stato così che, i militari dell’Arma hanno disposto un servizio di osservazione e controllo in abiti borghesi nei pressi della presunta attività di prostituzione. Nel corso del servizio, sono state effettivamente notate delle persone, esclusivamente di sesso maschile, che facevano – a turno – ingresso all’interno dell’abitazione, accedendo proprio nell’appartamento sospettato d’essere l’alcova segnalata. Una volta usciti, questi uomini sono stati subito fermati e sentiti a sommarie informazioni dai carabinieri di Avellino, che hanno così avuto perfetta contezza che in quell’appartamento si stesse effettivamente consumando un’attività di meretricio. Tutti i clienti fermati, infatti, descrivevano la stessa dinamica: avevano avuto modo di conoscere dell’esistenza di quella casa d’appuntamento grazie ad un’inserzione su internet, avevano poi contattato una delle due donne grazie al numero di telefono pubblicato, mettendosi così d’accordo sull’ora e sul luogo dell’appuntamento. Una volta fatto accesso nell’appartamento, il cliente aveva contatto solo con una delle due dominicane, alla quale doveva dare un pagamento anticipato di 100 euro tondi tondi, prima d’iniziare l’attività di meretricio. Di fronte alle ripetute conferme avute dai clienti i carabinieri di Avellino hanno deciso di fare ingresso all’interno dell’abitazione, qualificandosi e generalizzando le donne, entrambe nate nella Repubblica Dominicana, in una cittadina italiana 42enne e in una cittadina dominicana 31enne, entrambe residenti a Livorno con tanto di carte d’identità emesse da quel Comune toscano. Nel corso della successiva perquisizione dell’appartamento, di cui una delle due donne è risultata la legittima locataria, i militari dell’Arma hanno potuto rinvenire profilattici, il telefono cellulare su cui i clienti la contattavano, nonché denaro contante per 500 euro.. Le due dominicane sono state poi portate in caserma per essere sentite in merito alla loro attività di meretricio, quindi rilasciate con una denuncia penale concernente la conduzione e l’esercizio di una casa di prostituzione. L’appartamento, invece, è stato sottoposto a sequestro penale all’ovvio fine d’interrompere l’attività di prostituzione che veniva svolta al suo interno. Tutta l’attività andrà ora al vaglio di convalida della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, coordinata dal dott. Angelo di Popolo.

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