A Calitri “prove” di Falcoterapia, positivi i risultati

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La settimana scorsa, presso l’auditorium del Liceo/ISA di Calitri, si è concluso il progetto della Falcoterapia ovvero, “L’arte dell’integrazione con gli uccelli” . Il titolo, che volutamente rievoca quello più famoso dello Stupor Mundi Federico II, “De arte venandi cum avibus”, ideato da Antonio Vella, funzione strumentale alla integrazione, attribuisce all’utilizzo degli uccelli rapaci quasi uno statuto di scienza. In pratica, il progetto ha consentito ai ragazzi della Scuola Superiore Maffucci di Calitri, ed in primo luogo a quelli dell’Istituto d’Arte, di vivere quattro giornate di totale armonia con poiane, aquile, gufi reali, e di verificare come animali selvatici e normalmente aggressivi possono facilmente convivere con gli uomini, solo che se ne rispettino i ritmi ed i bisogni naturali. L’aspetto più gradevole, tuttavia, è stato verificare de visu, come proprio i ragazzi diversabili si siano maggiormente appropriati di questa occasione e ne siano diventati i protagonisti in assoluto, al punto che qualcuno di loro rischia, addirittura, di essere assunto quale falconiere nelle prossime occasioni! Alla base di tutto il progetto, però, c’è una vera e propria ipotesi di lavoro scientifica che fa riferimento alle così dette PET therapy, ossia a terapie che mediante l’utilizzo di animali, domestici e non, avviano relazioni positive, creano empatia e attivano veri processi anti stress: i migliori risultati sono stati raggiunti con ragazzi autistici! Del resto, già Ippocrate, circa 2500 anni fa, esortava ad utilizzare i cavalli (oggi diremmo ippoterapia) per vincere l’insonnia e lo stress, mediante una bella cavalcata tra i boschi. Il Dirigente scolastico non ha fatto mistero delle riserve avanzate da qualche organo di stampa, sulla opportunità di spendere denaro pubblico in progetti così estemporanei. Ma, pur rinunciando alla polemica, in risposta, ha semplicemente proposto di verificare in corpore vivo l’efficacia di una simile cura ed ha dato la parola ai falconieri ed ai rapaci. Tutti i presenti, sia nella cerimonia di apertura, che di chiusura, hanno potuto osservare la bellezza di un simile tentativo, ludico e terapeutico insieme, e tutti i rappresentanti degli Enti, dal sindaco di Calitri, Di Milia, all’assessore provinciale Del Mastro, dal consigliere provinciale Galgano al direttore del PsZ Cataldo al presidente del PsZ Del Giudice hanno dovuto convenire sulla opportunità di intervenire sulla disabilità non sempre e non solo a valle, sul disagio e sulle difficoltà dei singoli e delle famiglie, ma anche a monte, sulla tanto osannata prevenzione. In tal modo, magari tornando a coltivare un poco di sana utopia, non è più velleitario lavorare per assicurare non solo l’integrazione, ma, addirittura, il diritto alla felicità, anche per poche ore della giornata, a ragazzi verso i quali non tanto la natura, quanto la società, continua a proporre ostacoli e difficoltà.

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