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A Bisaccia la prima Direzione Provinciale del Pd

Si è tenuta oggi a Bisaccia la prima Direzione Provinciale del PD. La prima di una lunga serie di appuntamenti che, come ha spiegato il segretario provinciale Franco Vittoria si terranno in tutto il territorio. Emblematica anche la decisione dell’Alta Irpinia come tappa iniziale, una scelta scaturita dai noti fatti di cronaca relativi ai rifiuti che interessano negli ultimi mesi proprio questa zona. “No alla terza discarica in provincia” – ha dichiarato Franco Vittoria, affrontando e rilanciando, contestualmente, la questione dei piccoli comuni, ed in particolar modo, tematiche quali lo spopolamento, le crescenti migrazioni, i vuoti territoriali come risorsa e non come mero strumento di calcolo ragionieristico da parte del governo nell’approssimarsi delle decisioni in materia di finanziaria e tagli. “Bisogna partire dalle comunità per rimettere in piedi le nostre tradizioni, riscoprendo e ripartendo dalle quali, saremo in grado di individuare la strada da percorrere”.
Nino Macina soddisfatto dell’attenzione rivolta da tutto il partito provinciale ha sottolineato come la realizzazione della discarica rappresenti “la chiara volontà di voler distruggere questo territorio. Ma i territori dell’osso non possono risolvere sempre i problemi delle zona della polpa”
Contestualizzazione della fase politica che si vive in provincia rispetto al problema rifiuti e alle decisioni prese a livello governativo: è stato questo l’input dell’intervento del Senatore Enzo De Luca, che ha denunciato come “… il centrodestra si avvii ad approvare una finanziaria disastrosa per le nostre aree, ma in generale disastrosa per l’intero mezzogiorno d’Italia, acutizzando la fase emergenziale dei nostri territori. E in questo contesto l’emergenza rifiuti in Campania è posta al vertice”. De Luca ha inoltre sottolineato “la difficoltà di dialogare con un sottosegretario, che di fatto non è mai stato super partes, bensì di nomina e di impostazione di centrodestra. Bertolaso e Berlusconi, non hanno fatto altro che mascherare il problema ignorando il piano di provincializzazione della gestione rifiuti”.
Accorato l’appello del paesologo Franco Arminio che ha invitato la politica a riappropriarsi della propria funzione: farsi carico dei problemi della gente. “L’Italia interna viene mortificata sempre da un sistema, da modelli di vita, che il nostro attuale presidente del consiglio persegue abilmente. Fino ad oggi abbiamo vissuto di elemosina è giunto il momento di finirla”.
Alla linea espressa da Enzo De Luca si è accodato l’intervento di Rosa D’Amelio che ha sottolineato “… la necessità di discutere di come concretamente il PD intende far fronte a questo scempio in atto, da parte di un governo che ormai fa dello scarica barile attività quotidiana. Di fatto, ricordando il ’94 (Il governo D’Alema bloccò la realizzazione della discarica sul Formicoso) l’unico in grado di impedire questo scempio è Berlusconi, e su questo i parlamentari del centrodestra cosa stanno facendo, in che modo pensano di dare risposte alle comunità locali?”.
Prima della stesura del documento finale sono intervenuti Rodolfo Salzarulo che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di avviare una battaglia di territorio totale, che tenga conto di tutte le emergenze ripartendo dal punto centrale per la rinascita dei territori; Pasquale Gallicchio che ha lanciato 2 sfide al PD: la prima sul Formicoso per il quale si necessita di uno sforzo politico, di analisi e di una proposta risolutiva; la seconda diretta a rilanciare la questione Cave ai parlamentari irpini eletti nelle fila del centrodestra, verificando e chiedendo una netta presa di posizione in materia.

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