A Bisaccia inaugurazione del Laboratorio di Innovazione Territoriale

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La terza giornata della “Settimana dell’Innovazione in Alta Irpinia” ha coinciso con l’inaugurazione del Laboratorio di Innovazione Territoriale di Bisaccia, uno spazio importante che è stato tenuto a battesimo, prima degli interventi veri e propri, dai saluti del coordinatore e dal presidente del Gal Cilsi, Mario Salzarulo e Agostino Pelullo; del sindaco di Bisaccia, Salvatore Frullone e del rappresentante dello STAPA Ce. PICA Giuseppe Di Milia.
“ Si tratta di un piccolo ma importante segno” ha detto Salzarulo a proposito dell’inaugurazione del Laboratorio di Innovazione Territoriale mentre il sindaco Frullone ha aggiunto che l’apertura del Laboratorio avviene “ in giorni particolari in cui si parla di uno sviluppo reale dell’Alta Irpinia e in cui si semina affinché si possano avere iniziative che, in futuro, si concretizzeranno”. Anche Di Milia e Pelullo hanno espresso soddisfazione per l’apertura dello spazio dedicato all’innovazione, in modo particolare il presidente del Gal Cilsi ha detto che “ questa sede è un importante punto di arrivo ma anche di partenza per un territorio che ha bisogno di pensare in grande”.
In seguito si è tenuto un dibattito dal titolo “ Un modello alternativo di sviluppo della filiera lattiero casearia: l’esperienza del progetto Latte Nobile” a cui hanno preso parte, oltre ai rappresentati delle reti di produttori di Latte Nobile, anche Roberto Rubino, Anfosc; Gianfranco Nappi, Compagnia della Qualità e Giuseppe Cringoli, Università Federico II di Napoli.
Nel pomeriggio spazio al Focus Group sul tema dell’agricoltura di precisione con gli interventi di Antonio Leone, primo ricercatore del CNR-ISAFoM e di Danilo Marandola, Aipas (Associazione Italiana Produttori Amici del Suolo).
Il primo è intervenuto sul tema “Proximal sensing applicato all’agricoltura di precisione per la gestione agricola sostenibile”, tracciando le potenzialità della mappatura del suolo nella gestione agricola mentre il secondo ha parlato di “Semina su sodo: opportunità per un’agricoltura più competitiva e più sostenibile. Caratteristiche, vantaggi ed esperienze in corso nel sud Italia”, illustrando le buone pratiche legate alla metodologia di coltivazione del sod seeding, semina su sodo appunto, che prevede l’assenza di qualsiasi tipo di lavorazione meccanica del terreno.

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