Carcere Bellizzi, Sarno(Uil): “Sono presenti luci e ombre”

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“Ad Avellino, oggi, abbiamo potuto apprezzare ciò che il carcere dovrebbe essere ma anche ciò che non dovrebbe essere” Queste le parole, a caldo, espresse da Eugenio SARNO al termine della visita che questa mattina ha effettuato presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. “Il nuovo padiglione è certamente una punta di diamante dell’intero sistema penitenziario italiano. Altamente tecnologizzato, ambienti salubri, spazi sufficienti. Di contro i reparti detentivi della parte vecchia dell’istituto presentano le caratteristiche che connotano, negativamente, quasi tutti gli istituti di’Italia: Degrado, sovraffollamento e spazi insufficienti. Questa mattina ad Avellino – elenca Eugenio SARNO al termine della visita – erano ristretti 537 detenuti (di cui 30 donne). I detenuti in attesa di 1° Giudizio sono 90, 56 gli appellanti, 29 i ricorrenti e 362 con condanne definitive. Tredici i detenuti ricoverati nella locale infermeria“. Ancora una volta la presenza di bambini in cella con le proprie madri è oggetto di veementi critiche da parte del Segretario Generale della UIL Penitenziari “Non mi stancherò di lottare contro questa barbarie – afferma SARNO – Vedere bimbi reclusi è uno strazio. Quegli sguardi innocenti che hanno per orizzonte solo le mura di cinta sono ferite dell’anima. Occorre quanto prima legiferare per risolvere questo dramma, oggi ad Avellino i bimbi reclusi con le madri erano sei.” Come già più volte segnalato dalla UIL le carenze organiche e quelle logistiche continuano a rappresentare le più evidenti criticità del carcere di Contrada Sant’Oronzo “A parte il servizio di sorveglianza dinamica attivato nel nuovo padiglione che permette controlli a distanza, l’organico di polizia penitenziaria è complessivamente carente di almeno venti unità rispetto all’effettivo fabbisogno. Anche Nucleo Provinciale Traduzioni e Piantonamenti (che assolve anche alle traduzioni di Santa’Angelo, Lauro ed ariano Irpino) non mancano i problemi. “Al Nucleo occorrerebbero non meno di dieci unità per garantire scorte numericamente sufficienti e rispettose dei parametri determinati – dichiara Massimo Spiezia componente della Direzione nazionale – Dei mezzi ne abbiamo già più volte denunciato l’obsolescenza e l’inadeguatezza. Nonostante ciò dal 1 gennaio 2012 il Nucleo Traduzioni di Avellino ha svolto 1033 servizi di traduzioni (183 nazionali, 509 regionali, 341 provinciali) per un totale di 2158 detenuti tradotti (2062 uomini e 92 donne) per un impiego complessivo di 4508 unità di polizia penitenziaria (4015 del NTP e 493 da altri istituti). Qesti numeri parlano da soli – chiude SPIEZIA – e non hanno certamente bisogno di ulteriori commenti”. Il prossimo 25 giugno la UIL ha organizzato un convegno sulla sorveglianza dinamica e sui patti di responsabilità. “ L’orizzonte ci consegna la necessità di ripensare al modello sanzionatorio e a diverse forme di sorveglianza. Cercheremo, con competenza e responsabilità, di ragionare – fa eco il Segretario regionale De Benedictis – sulla questione ponendo in risalto la positiva esperienza del progetto Avellino dove grazie alla disponibilità di alcuni docenti volontari del Liceo Artistico De Luca si darà vita al Design estivo, ovvero la produzione in laboratorio di oggettistica varia”.

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