Avellino – Consiglio: in aula le dimissioni di Valeria Spagnuolo

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Avellino – Piazza del Popolo: una maggioranza che, nonostante il tentativo di far apparire tutto ‘ostentatamente normale’, sembra continui a dare inequivocabili segni di cedimento. E proprio nel corso dell’assise di ieri sera è arrivata la notizia delle dimissioni della city manager Valeria Spagnuolo. Una lunga relazione nella quale ha comunicato che a partire dal prossimo 1 luglio non presterà più servizio presso l’ente di Piazza del Popolo. A seguire le relazioni sul caso indennità Asa da parte dei consiglieri di minoranza Romei, D’Ercole e Gengaro. I tre capigruppo hanno ribadito il proprio punto di vista e hanno rinnovato la richiesta di dimissioni a carico del presidente Asa Angelo Romano e del vertice del Cosmari Av1 Raffaele Spagnuolo. Ma le turbolenze sono maturate anche altrove. Nel mirino del massimo esponente cittadino di An, Giovanni D’Ercole, finisce inevitabilmente la palesata crisi in maggioranza. A partire da “… due assessori ‘caduti sul campo’ in soli due anni sotto ‘fuoco amico’ (Iandolo e Iermano, ndr); un persistente via-vai di documenti dei partiti di maggioranza e degli assessori che segnano lo stato comatoso di una maggioranza nata già morta; le ricorrenti sedute di Consiglio disertate dalla maggioranza e, infine, i continui rinvii dell’inutile conferenza programmatica di Galasso”. Una questione, quella della conferenza, che il centrodestra già nello scorso aprile definì “… inutile ed auto-referenziale”. Ma non solo. Secondo l’esponente di An, la drammaticità sarebbe nella crisi che paralizza letteralmente l’attività amministrativa cittadina, “… causando danni infiniti ad Avellino, pur nell’ostinazione del sorridente Galasso che ripete che non esiste alcuna crisi”. Il lato drammatico ha però il rovescio della medaglia in una “… comicità contenuta nelle scuse che il centrosinistra trova per giustificare i rinvii continui della conferenza programmatica, scomodando, ultimamente, addirittura i Mondiali di calcio. Sarebbe ora che il sindaco e la sua maggioranza espongano i veri motivi della crisi che da due anni vive l’amministrazione, dicendo la verità anche sulle difficoltà dell’iniziativa che, secondo i loro progetti, dovrebbe rilanciarne l’attività. Sarebbe ora che ci venisse detto, ad esempio, che la conferenza programmatica è rinviata perché c’è un grande dibattito interno sulla possibilità che intervengano alla manifestazione, con diritto di parola, i consiglieri di maggioranza; sarebbe ora che la città sappia quello che molti consiglieri comunali del centrosinistra vorrebbero dire”. Un invito, per concludere, a tutti “… gli uomini liberi del consiglio ad emanciparsi dagli obblighi di coalizione e a denunciare tutti i malesseri pubblicamente, al di là di inutili e comiche conferenze che dovrebbero programmare un futuro che questo centrosinistra non è in grado di garantire”.

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