Sembrava tutto concluso, ed invece è Rifondazione Comunista ad alzare il tiro all’Ente di Palazzo Caracciolo. Nel comunicato inviato dal segretario prov.le Gennaro Imbriano viene evidenziato che, “Ancora una volta Rifondazione Comunista deve prendere atto che, da parte della Presidente De Simone e dei partiti che la sostengono, è prevalsa una precisa volontà di esclusione nei nostri confronti. Nei confronti dell’unica forza dell’Unione che, con i 15.000 voti alle recenti Politiche, ha visto crescere i propri consensi rispetto alle Provinciali del 2004. È da due anni che, con misura e responsabilità, il PRC ha richiesto dignità politica, il rispetto degli accordi elettorali ancora disattesi, una svolta significativa nell’azione amministrativa della Provincia di Avellino. Tutto questo,ad oggi, non è avvenuto! Alla fine presunta di una lunghissima crisi, mi pare che non sia cambiato nulla!” E Imbriano rifacendosi al criterio già adottato in passato, quella dell’autosospensione, dichiara: “Intanto, ancora per qualche giorno, restiamo autosospesi dalla maggioranza di Palazzo Caracciolo, in attesa delle decisioni che assumerà il CPP. Prestissimo, e compatibilmente con gli impegni della campagna referendaria, riunirò il Comitato Politico Provinciale per valutare l’ennesima esclusione che si consuma ai danni di Rifondazione e per discutere la nostra nuova collocazione in Consiglio Provinciale”. Questo il documento di Rifondazione, ma sull’autosospensione da sempre ventilata anche in passato, sono in molti…. ad attendere il partito di Bertinotti. Fa sul serio…oppure è l’ennesimo bluff!
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