Guardia Lombardi – Francantonio Rossi, Antonio Gentile, Carmine Montemarano e Giovanni Di Biasi: questa l’equipe che nel prossimo quinquennio affiancherà il sindaco Vito Iuni nella gestione del Comune di Guardia dei Lombardi. Una squadra pronta a partire e soprattutto aperta al necessario confronto che la gestione della ‘cosa pubblica’ richiede. Tanti passi in avanti ed un necessario passo indietro: quello che dovrebbe fare chi ha parlato in questa tornata elettorale di ‘spaccatura’ in casa Guardia. “Oggi non esiste alcuna spaccatura – ha spiegato Rossi, da lunedì vice sindaco – la vera rottura si registrò cinque anni fa, quando io stesso mi candidai a rivestire il ruolo di primo cittadino”. E, dati alla mano, non si potrebbe propriamente parlare di divisione del paese, anche in virtù di una vittoria sancita da una differenza di ben 350 voti. Consensi che sembrano piuttosto testimoniare il riconoscimento ottenuto dalla squadra Iuni. La sua, una lista civica che ha avuto l’onere di combattere contro la squadra capeggiata da Di Leo, sponsorizzata in molte occasioni dal ‘meglio’ della Margherita locale. Sena, De Luca e De Mita non si sono risparmiati, nel corso della campagna elettorale, nel sostegno profuso per l’opposta compagine. Questo pur avendo ben 2 iscritti al Fiorellino candidati nell’altrui gruppo. Iuni e Gentile, infatti, sono stati i portavoce, a quanto pare, di quella parte del partito che ha determinato la ‘scissione’. Fattore, questo, che ha suscitato qualche perplessità ma che, a detta degli interessati, non sembra meritare troppa attenzione. “A Guardia non esiste, in fin dei conti, una Margherita ufficiale. Abbiamo due iscritti al partito, questo sì, ma la sfida ha visto in campo due civiche, è questo il dato che conta”. Ma… cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. E parlare dei rapporti con il primo partito d’Irpinia equivale, a conti fatti, a parlare dei rapporti con l’opposizione. “Siamo aperti al confronto – ha spiegato Rossi – Se la minoranza non è del nostro stesso avviso abbiamo comunque tutte le carte in regola e tutte le intelligenze per andare avanti da soli”. E la squadra è già in moto: dopo l’insediamento, è stata la volta delle linee programmatiche. Associazionismo, mandato ai tecnici per la redazione del nuovo Puc, potenziamento dei servizi sociali, opere pubbliche “… non un libro di sogni ma, col tempo, realtà tangibili”. (di Manuela Di Pietro)
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