Sanità, De Mita bacchetta Frullone: “Unire bisogni e prestazioni”

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Una rete di servizi che ponga in stretta connessione i bisogni e le prestazioni, e che abbia nelle comunità il suo fulcro e il luogo dal quale ricreare le condizioni per lo sviluppo. Falcidiati dalla crisi e dai tagli del governo, i servizi svolti dagli enti locali vivono un frangente di particolare crisi. Questa, per Ciriaco de Mita, la stella polare da seguire per incrociare in maniera virtuosa necessità e servizi, rifuggendo dagli sprechi. A partire dalla Sanità. Intervenuto in serata al Convitto di Avellino, al convegno organizzato in merito dal coordinamento provinciale delle donne dell’Udc, De Mita è stato chiaro. A pochi giorni dalla sottoscrizione in Regione del decreto che salva l’ospedale “Criscuoli”, ha salutato con soddisfazione il provvedimento e risposto duramente al sindaco di Bisaccia, Salvatore Frullone, insorto dal momento che il “Di Guglielmo” di Bisaccia non ha avuto la stessa sorte. “A Bisaccia erano contenti quando sembrava che si conservassero le cose e i pochi medici così com’erano. Ora le strutture sono valutate in base allle funzioni che svolgono. Per la struttura in questione penso si possa approfondire il discorso sull’utilizzo nelle aree difficili di centri periferici se collegati a strutture di eccellenza. Diversamente si salvano solo i muri e i livelli di lavoro”. Chiara la stoccata al sindaco Frullone, primario nel plesso ospedaliero.
Netta la posizione di De Mita anche sui piani di zona, stremati dai tagli. “Personalmente li abolirei. Per le funzioni sanitarie, infatti, ci sono le Asl. Per l’assistenza, invece, i Comuni. Rappresentano un’idea comunista”.
A breve si voterà in molti comuni d’Irpinia. Per l’occasione Ciriaco De Mita ha anche smentito l’ipotesi di patti elettorali col Pdl. La sua è stata una replica secca: “Il Pdl? E dov’è?. Noi lavoriamo per liste civiche impegnate non su chi vince, ma su cosa si fa dopo”.

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