Avellino – Cdr: si rischia il blocco

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Avellino – Al Cdr di Pianodardine arrivano anche i rifiuti di Napoli e provincia. Trecento tonnellate di immondizia al giorno che si vanno ad aggiungere alle 400 giornaliere di Avellino. L’impianto del Nucleo Industriale di Pianodardine lavora in condizioni di sovraccarico, come ha denunciato Michele Caso della Cisl. “Ma non è questa l’unica difficoltà. Al Cdr è infatti di nuovo caos per le interminabili file di compattatori che si fermano dinanzi ai cancelli dell’impianto in attesa di poter sversare. Decine e decine di mezzi carichi di rifiuti sostano per ore ed ore con l’aggravante che in città si accumulano sacchetti pieni di immondizia per strada alla mercè di cani e ratti dalla grosse dimensioni”. La popolazione già in questi giorni è in allerta perché è convinta che tra breve dovrà affrontare una nuova emergenza rifiuti. E soprattutto in questo periodo dell’anno dove la calura e le piogge pomeridiane rappresentano un vero e proprio dramma. Intanto la Fit-Cisl rivolge un appello alle società che gestiscono i rifiuti in provincia a predisporre un piano capace di poter far fronte all’emergenza. Il Sindacato in particolare propone di spostare il servizio di raccolta di notte, dalle ore 22.00 alle 04.00 del giorno successivo in modo da permettere, con calma e cadenzando i tempi, ai mezzi di smaltire i rifiuti all’impianto di Pianodardine. Insomma quelle che fino a pochi giorni fa sembravano essere solo preoccupazioni infondate per la chiusura o meglio ancora per il rallentamento del sito di Tufino per troppo materiale da smaltire, sembrano ora diventare realtà. Oggi il rallentamento e le file chilometriche dei compattatori davanti ai cancelli del Cdr potrebbero essere solo una goccia nel mare. Potrebbe cioè trasformarsi in realtà a dispetto di tutte le belle parole e di tutti i progetti che vengono proposti ogni qualvolta ci si trova a combattere contro l’emergenza rifiuti. (emil.bol.)

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