Trasporti, Nappi: “Monteforte rientri nel bacino di Avellino”

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“Nonostante il mio lungo ed articolato intervento durante l’ultima seduta di consiglio comunale in cui avevo cercato di chiarire la questione del trasporto pubblico a servizio della comunità montefortese sono costretto, ancora una volta, a chiarire alcuni aspetti. In ragione delle spinte demagogiche e populistiche del locale Partito Democratico, la maggioranza che amministra il comune di Monteforte Irpino è rimasta ferma nella ricerca di eventuali disponibilità a venire da parte della Provincia di Avellino e dei due gestori EavBus e Air, talvolta anche attraverso il coinvolgimento di dirigenti aziendali privi di alcun potere e a cui non competono le scelte politiche, programmatiche e decisionali. Da ultima la richiesta dell’intervento del Prefetto per la convocazione di un tavolo tecnico tra le parti in causa. C’è la necessità invece di ribadire un concetto essenziale che Monteforte irpino deve risolvere l’annosa questione trasporti soltanto attraverso l’ingresso nel bacino che fa capo ad Avellino come città capoluogo, a cui compete la redazione del piano di bacino urbano e sub urbano. A tal proposito bisogna ricordare che la stessa città capoluogo usufruisce dei trasferimenti regionali per i servizi minimi per l’area urbana e sub urbana nell’ambito di un perimetro di 15 Km. All’attuale Monteforte Irpino risulta il comune con maggiore densità demografica della predetta area e pertanto la città di Avellino è obbligata a rivisitare il proprio piano di bacino ricomprendendone lo stesso. Alla regione, invece, compete, nell’eventualità di un reitero delle inadempienze della città di Avellino, di provvedere alla stesura del piano di bacino in forma sostitutiva, tenendo a riferimento però linee guida aggiornate rispetto a quanto allegato alla delibera di giunta regionale 964 al 31/12/2011 che assegnava al comune di Monteforte Irpino una popolazione di 6800 abitanti, invece, dei 13000 attuali. Per quanto più volte rappresentato, il sottoscritto è impegnato a sollecitare gli uffici regionali preposti, nella attivazione di un tavolo di concertazione con gli unici soggetti attori vale a dire il comune di Avellino e il comune di Monteforte Irpino. Una ultima considerazione per quanto attiene a presunte richieste economiche (100mila euro) avanzate dal solito dirigente aziendale, in azzardo ad improbabili soluzioni, il comune di Monteforte Irpino è obbligato, invece, a contribuire, ed in modo proporzionale al servizio espletato per il proprio territorio, al bilancio del bacino urbano e sub urbano di Avellino in ragione di una spesa eccedente il rimborso regionale per i servizi minimi”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale,nonchè consigliere comunale a Monteforte Sergio Nappi.

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