Sulla Concordia altri due irpini, il prozio naufragò col Titanic

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Sulla “Concordia”, al momento dell’impatto con lo scoglio che ne ha provocato il semi affondamento, c’erano altri due irpini. Oltre ai coniugi Pannese di Ariano con il loro figlioletto e all’hostess di Montecalvo Maria La Vigna, infatti, hanno vissuto ore di terrore anche Valentina Capuano e il fratello. E la storia dei Capuano ha un risvolto drammatico che va oltre l’attuale tragedia e affonda le proprie radici nella storia della più famosa nave della storia recente: il Titanic. Un prozio dei ragazzi, infatti, Giovanni, si imbarcò come cameriere proprio sul lussuoso transatlantico mirando gli Stati Uniti in cerca di fortuna. “In quei momenti di terrore – ha dichiarato Valentina a “Repubblica” – mi è tornata in mente la storia di zio Giovanni e i racconti di mia nonna. Ad un tratto abbiamo davvero temuto di morire. E’ stato terribile”.
Intanto, i palombari e i sommozzatori della marina militare sono ancora al lavoro per cercare di entrare nello scavo prima che questo si inabissi del tutto. Oltre alle undici vittime accertate, infatti, i dispersi, ad ora, risultano ancora 24. Sempre più complessa, invece, è la posizione del Comandante Michele Schettino che, accusato di abbandono della nave e omicidio colposo plurimo, rischia fino a 15 anni di reclusione.

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