Calabritto – 08.30, scatta la simulazione dell’attacco terroristico

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Calabritto – “Si comunica che nelle prime ore della giornata, a seguito di segnalazioni da parte del ‘118’ e della Prefettura di Salerno, i Vigili del Fuoco di Avellino sono intervenuti nella zona industriale di Calabritto e nella limitrofa sorgente di Quaglietta per probabile inquinamento idrico. L’Ente gestore ha disposto l’interruzione idrica. Al fine di consentire alle squadre intervenute di effettuare le verifiche necessarie si invita la popolazione locale a non recarsi sui luoghi indicati”. Con questa nota ufficiale della Prefettura di Avellino è stato dato il via all’esercitazione nazionale di Difesa Civile denominata “Av-Sa 06”. Un evento importante, basato sulla simulazione di un attacco terroristico che ha visto il Salone di Rappresentanza del Palazzo di Governo di Via Tagliamento la ‘base’ delle attività logistiche di Protezione Civile: presenti oltre al Prefetto Costantino Ippolito e alla Capo Gabinetto Silvana Tizzano, anche il Colonnello Giovanni Di Blasio per l’Arma dei Carabinieri, il Comandante della Polstrada Alessandro Salzano, l’assessore provinciale alla Protezione Civile Marcello Zecchino… “E’ stata un’iniziativa importante anche perché si tratta della prima esercitazione di difesa e di Protezione Civile che simula gli effetti di un’azione dolosa con il chiaro obiettivo della contaminazione chimica – Ha dichiarato il Capo Gabinetto Tizzano durante la manifestazione -. L’esercitazione denominata ‘Av-Sa 06’ ha visto la compartecipazione delle Prefetture di Avellino e di Salerno che sono state in stretto contatto per tutta la durata dell’attacco chimico terroristico ed è stato il primo in tutto il Sud Italia e in un’area non metropolitana”. L’allarme è scattato poco dopo le 8.30: a lanciare l’S.o.s. è stato il gestore della rete idrica l’Asis a seguito del ricovero di un dipendente 45enne, demandato al controllo delle acque, in ospedale con gravi sintomi di avvelenamento idrico. La comunicazione del ‘118’ ha fatto scattare le prime verifiche dei Vigili del Fuoco che hanno accertato l’inquinamento di alcune fonti al confine tra le province di Avellino e Salerno, e precisamente tra i comuni di Calabritto e l’area industriale di Quaglietta. Intanto, sono state chiuse le condotte e nel frattempo nell’ospedale sono giunti i primi ‘figuranti’ con manifesti sintomi di contaminazione (identificati dalla scritta esercitazione). Immediatamente è scattato il codice ‘Nbcr’ – nucleare, biologico, chimico e radiologico – che indica proprio un attacco terroristico simulato. All’istante sono entrate in contatto i Palazzi di Governo dei due capoluoghi di provincia che hanno allertato un centinaio di uomini dell’Asis, dell’Arpac, della Croce Rossa Militare e del servizio di emergenza sanitaria. Nel contempo, il Comitato di Difesa Civile si è insediato nella zona dove è avvenuto il sabotaggio (simulato) della rete idrica adduttrice dell’ospedale di Eboli, in provincia di Salerno, e alla sorgente di Quaglietta ed è stato in contatto costante con le Sale Operative delle Prefetture: dopo tanti mesi per la prima volta hanno lavorato in stretta sinergia i due Prefetti irpini Costantino Ippolito per Avellino e Cervinarese doc e Claudio Meoli atripaldese d’origine e attuale capo del Palazzo di Governo salernitano. Intanto, da Roma il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha seguito l’evolversi degli eventi: dall’area contaminata dall’attacco ‘Nbcr’ sono stati fatti allontanare i residenti mentre al Palasele di Eboli è stata allestita una struttura sanitaria dove sono state sottoposte a decontaminazione le persone, che nell’ambito dell’esercitazione, hanno assunto il ruolo di vittime. (di Emiliana Bolino)

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