Calcio – Avellino, Taccone jr: “I play off? Solo un surplus”

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Calcio – L’Avellino di Giovanni Bucaro inaugura il 2012 con una secca sconfitta. Contro il Foligno, fanalino di coda del girone, quasi nessuno si aspettava di perdere. Eppure l’eccesso di convinzione è costato caro. E’ bastato un gol di Guidone al 13′ a stendere i lupi che, dopo la sosta natalizia, sono apparsi alquanto affaticati e sottotono. Il Direttore Generale dell’A.S. Avellino 1912, Massimiliano Taccone, effettua un’attenta disamina del ko dei lupi in terra umbra. Seppur risentito, non fa drammi: “Il nostro obiettivo è e resta la salvezza”.

Avellino stesa dal fanalino di coda Foligno per 1 a 0. E’ stata davvero, come ha dichiarato il tecnico Bucaro nel dopo gara, una delle partite peggiori disputate dai biancoverdi?
“Una delle peggiori direi di no. L’Avellino, dopo il richiamo di preparazione della scorsa settimana, ne ha risentito unicamente nelle gambe. E l’avevamo messo in preventivo. La squadra non ha peccato nella determinazione anche, se per molti, così è sembrato. Per le prime tre gare del girone di ritorno (Foligno, Pisa e Tritium), abbiamo calcolato ogni rischio. L’Avellino, ora spossata e prostrata, risponderà, a livello fisico, tra un mese circa: ne siamo certi”.

Uno scivolone, quello in terra umbra, che fa tornare l’Avellino con i piedi per terra?
“I nostri piedi sono ben saldi a terra dall’inizio del campionato. L’obiettivo dell’Avellino è raccogliere almeno 40 punti per raggiungere una sicurezza maggiore in classifica e mettere la salvezza in cassaforte. Sono i sognatori a dover tornare con i piedi per terra. I play off, se proprio dovessero arrivare, rappresenteranno un surplus ben accetto per squadra e società”.

Pezzella in campo dal primo minuto. Massimo in panchina. Moxedano non convocato per la trasferta di Foligno. Un Avellino, per certi aspetti, ancora da decifrare, soprattutto a centrocampo dove i biancoverdi hanno dimostrato di avere poca creatività…
“Le scelte sono esclusivamente dell’allenatore. La società non entra nel merito delle valutazioni tecniche. Mister Bucaro può e deve lavorare sereno. Il mercato di preparazione non è ancora serrato e con il Direttore Tecnico De Vito provvederò ad aggiungere, se necessario, qualche tassello a centrocampo affinchè l’Avellino prenda forma anche nella zona nevralgica”.

L’ex Avellino Lucas Correa, ceduto con la formula del prestito al Bassano lo scorso 7 gennaio, vi ha dato meno di quanto vi aspettavate a centrocampo?
“Correa, a mio avviso, è un grandissimo calciatore. Probabilmente, alla sua qualità, a centrocampo, avrebbe dovuto coniugare la corsa che non ha rappresentato per lui una prerogativa. Lucas non sposava il 4-3-3 di Bucaro. Per questo abbiamo deciso di darlo in prestito e stabilire, il prossimo anno, se reintegrarlo in rosa o meno”.

Vi sarà un sostituto? Prenderete ulteriori provvedimenti a centrocampo? “Il mercato si conclude il 30 gennaio. Sicuramente molto dipenderà dai risultati delle prossime due partite. Già la gara di domenica contro il Pisa veicolerà le nostre scelte di mercato. Ribadisco, allontanarci dalla zona rossa il più possibile è per noi fondamentale”.

I gradoni semivuoti del Partenio – Lombardi condizionano il mercato della società biancoverde?
“Fino ad un anno fa, questa mortificante condizione ci influenzava e non poco. Oggi siamo abituati a vedere i soliti volti allo stadio. Siamo consapevoli che il pienone, al Partenio, lo si raggiunge solo se l’Avellino disputa la partita del salto di categoria o gli spareggi play off. Una situazione scoraggiante che, ripeto, non si lega al mercato”.
(Anna Vecchione)

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