L’opposizione di Villamaina: “Ora necessario atteggiamento positivo”

0
100

Il gruppo di minoranza, duramente attaccato dal sindaco Di Cicilia, in seguito all’ultimo consiglio comunale, relativo all’approvazione del bilancio consuntivo, dà voce alle proprie ragioni. Il consigliere di minoranza Emilio Flammia, accusato di noncuranza verso l’argomento affrontato in consiglio, fornisce le spiegazioni in merito alla sua assenza: “Il sindaco era stato anticipatamente messo a conoscenza della mia assenza, giustificata da motivi di natura personale, come si può leggere nel protocollo n 2926 del 19 dicembre 2011 ”, e aggiunge “se avesse ritenuto importante la partecipazione di tutti i membri del consiglio, avrebbe potuto contattare il capogruppo della minoranza per scegliere una data che tenesse in considerazione le esigenza di tutti”. I consiglieri di minoranza del Comune di Villamaina non mostrano disinteresse verso le questioni da dibattere in consiglio comunale, né vogliono sottrarsi al loro impegno, come le accuse gratuite e le illazioni provenienti dalla maggioranza mettono in rilievo. Nota dolente quella dell’approvazione del bilancio consuntivo 2010, rispetto al quale i consiglieri di minoranza Pasquale Salierno e Marco Salierno hanno votato contro. A chiarirne i motivi è Pasquale Salierno: “La discordanza riscontrata tra la redazione al bilancio elaborata dal tecnico precedente e quella stilata dall’attuale ragioniere, ci ha portato a richiedere documentazioni contabili relative ai bilanci degli ultimi dieci anni, ma non abbiamo ancora ricevuto risposte esaustive. Visto, dunque, che la matematica non è un’opinione”, conclude ironicamente Salierno, “e solo uno dei due tecnici può avere ragione, non disponendo ancora degli strumenti utili per determinare quale delle due situazioni contabili corrisponde a verità, abbiamo deciso di votare contro all’approvazione del bilancio”. In merito all’indebitamento in cui sembra versare il comune irpino, la minoranza vuole sottolineare la mancanza di precisione rispetto alle voci di spesa che avrebbero portato allo stato attuale. Non è tuttavia legittimo attribuire le responsabilità del disavanzo all’amministrazione Marruzzo, visto che l’attuale compagine guidata da Di Cicilia sta pagando al consorzio Baronia, un debito del 2005 pari a 2000 euro,contratto dall’amministrazione precedente a quella Marruzzo, alla quale per altro lo stesso sindaco Di Cicilia apparteneva.“È opportuno – sottolinea ancora Flammia – far presente ai nostri concittadini il costo, nettamente in disaccordo con la politica del risparmio voluta dal sindaco Di Cicilia, relativo alle spese di viaggio dell’attuale segretario comunale: 60 euro per la tratta Zungoli –Villamina”. Per quanto riguarda l’interpellanza in merito alla gestione della raccolta delle olive del parco comunale, Salierno puntualizza che “anche se poche, come ha precisato il sindaco, restano un bene comunale e pertanto è opportuno rendere chiara la questione” e ricorda anche l’altra interpellanza, attinente alla motivazione che ha portato allo spostamento di alcuni uffici, in seguito al quale tre impiegati con competenze diverse si trovano a condividere un unico ambiente. I consiglieri di minoranza mostrano un certo interesse per l’iniziativa proposta dall’amministrazione in merito alla realizzazione di uno staff tecnico, anche se si registra qualche perplessità: “Perché è stato necessario istituire nuove figure di supporto ad una compagine di maggioranza, all’interno della quale si evidenziano cariche duplicate?”. Quanto alla questione della divisione del paese, la minoranza sottolinea che si tratta di una normale conseguenza delle recenti elezioni amministrative e che sta alla capacità della maggioranza ricostruire il tessuto sociale, evitando gli strumenti diffamatori e denigratori finora usati e assumendo un atteggiamento positivo e costruttivo verso i cittadini e gli impiegati comunali, intimoriti invece, alla paura del dissesto. “Si ricordi che le condizioni del dissesto finanziario sono determinate dalla legge, non dal sindaco”, commenta l’opposizione e aggiunge che l’amministrazione Marruzzo ha lasciato un’entrata proveniente dall’affitto di immobili e terreni agricoli, pari a oltre 20.000 euro. I membri della minoranza concludono auspicando che l’atteggiamento assunto dal sindaco Di Cicilia e dai suoi consiglieri, basato su un continuo piangersi addosso, non sia il preludio di un reale, futuro fallimento.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here