Rissa di Natale, giovane rischia l’udito: colpito con un tufo

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Notte di Natale con rissa. Ad Avellino per una parola di troppo, un giovane rischia di perdere l’udito. Un 17enne è in prognosi riservata perchè colpito con un mattone di tufo in seguito ad una lite con un coetaneo. Ma non è finita perché durante la zuffa di gruppo è volata anche una bottiglia di vetro che si è stampata sul volto di un altro ragazzo. La lite, si è scatenata in viale dei platani, ed è nata come sempre accade per motivi del tutto futili e banali. Mentre i ragazzi – a dispetto della loro giovane età e dell’ora tarda – stavano ancora decidendo come proseguire la nottata avellinese, uno di loro (l’aggressore) si è sentito offeso dalle parole pronunciate da un altro della comitiva. Ecco allora che è sarebbe iniziata la lite verbale, poi seguita da una zuffa a terra tra i due contendenti. A causa dell’infuocarsi degli animi – sempre più lontani dalla percezione della santa notte – l’aggressore ha preso una bottiglia di birra e ha colpito un primo ragazzo, un 18enne, allo zigomo, causandogli delle lesioni che poi gli saranno diagnosticate guaribili in appena 5 giorni e per le quali, nel corso della mattina di Natale, il giovane proporrà querela contro l’aggressore. In un primo momento la restante parte della comitiva era riuscita a dividere i due, ma l’aggressore non si è certo voluto rassegnare a quelle parole offensive che lui sostiene gli siano state proferite contro. Quindi, sebbene allontanato dal gruppo, vi ha fatto ritorno poco dopo, cioè dopo aver reperito un grosso mattone di tufo che aveva scardinato da uno dei muretti che arredano il viale dei platani, dimostrando ancora di più la sua condotta incivile. Tornato più arrabbiato di prima verso il gruppo di coetanei, l’aggressore ha scagliato il grosso mattone contro il capo del secondo ragazzo, un 17enne, che è chiaramente stramazzato al suolo in preda a fortissimi dolori. A quel punto, il giovanissimo teppista è scappato a piedi, mentre il resto della comitiva ha chiamato i soccorsi, subito giunti sul posto. Il giovane, che non versa in pericolo di vita, ha riportato un trauma cranio-facciale con ferite lacerocontuse a tutta la regione destra del volto, rottura del labbro, nonché un’otalgia che, se di certo gli causerà una perenne di munizione dell’udito da quell’orecchio, non si esclude possa provocargli anche la perdita totale del senso. Nel frattempo, i carabinieri della Stazione di Avellino, prontamente intervenuti sul posto insieme ai medici, hanno avviato le loro attività d’indagine, che hanno poi permesso, in meno di un’ora, di rintracciare il giovane criminale presso la sua abitazione. Portato in caserma, il ragazzino ha confermato l’accaduto. La Procura dei Minori di Napoli, immediatamente avvertita dell’accaduto, ha disposto poi l’accompagnamento del 17enne, presso il Centro per minori di Napoli – Colli Aminei. Infatti, appena avvertita dell’accaduto, il sostituto procuratore della Repubblica presso quel Tribunale per i Minorenni ha immediatamente riferito ai carabinieri di conoscere bene il giovane, che aveva sentito appena qualche giorno prima presso i suoi uffici, perché anche indagato quale responsabile degli allagamenti ad alcune scuole del capoluogo irpino. Atteso quindi il pregiudizio penale già gravante in capo al 17enne, lo stesso dovrà ora permanere presso il centro dei Colli Aminei a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile, che deciderà nella prossima settimana sul da farsi.

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