Sì a Bilancio e opere pubbliche, ma il parlamentino si divide ancora

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Il parlamentino di Palazzo Caracciolo ha approvato in una convulsa antivigilia di Natale il bilancio di previsione per il 2012. Il documento è passato con i voti della maggioranza e sarà subito esecutivo. L’opposizione, compatta, ha votato contro lamentando una grave assenza di confronto.
All’interno della manovra, che costa di 150 milioni di euro, anche il piano triennale delle opere pubbliche, presentato dall’assessore al ramo, Gino Cusano. Per un totale di 88 milioni, si caratterizza per una forte attenzione alla viabilità, (32 milioni) e all’ambiente (oltre 40 milioni). Su entrambi i punti, come detto, l’assemblea si è fortemente divisa.
Dal canto suo, l’opposizione ha sottolineato la necessità, vista anche la soppressione delle Province (entro il 31 dicembre 2012 dovranno essere trasferite le competenze), di concentrare la spesa, anche sforando il patto di stabilità, sulle fasce più deboli. Di qui la presentazione di una serie di emendamenti, sistematicamente bocciati dalla maggioranza. Il centrodestra si è mostrato compatto. L’assessore al Bilancio, Carmine Musto Gnerre, ha parlato di un documento “redatto con certificato equilibrio”. Cusano, dal canto suo, ha sostenuto con forza i provvedimenti presenti nel piano delle opere pubbliche. A loro sostegno i capigruppo di Pdl e Udc, Franco di Cecilia e Carmine Casarella.
Delusione è stata espressa invece dall’opposizione, che aveva proposto di rinviare il voto, con in testa il capogruppo Alberta De Simone: ”Questo clima di scontro – ha evidenziato – si poteva evitare. Ma avete voluto ugualmente approvare il bilancio all’antivigilia di Natale, forse perché qualcuno aveva prenotato la settimana bianca a ridosso di capodanno”. Da segnalare che la Provincia di Avellino s’attesta al quarto posto della graduatoria di tutti gli enti locali della Penisola stilata dal dicastero.

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