In un primo momento era stato indagato per l’occultamento del cadavere di Galyna Dostyak, la 56enne badante ucraina rinvenuta cadavere a Serino il 5 giugno scorso. Ma ora la posizione dell’uomo a seguito degli interrogatori, potrebbe cambiare. Modestino Rodia, bosacaiolo di 37 anni, coinvolto nell’uccisione della donna dell’Est, efferato omicidio portato a compimento da suo cugino Gennaro Rodia, passerebbe a concorso in omicidio. Troppe contraddizioni nell’interrogatorio in carcere. Gli inquirenti sospettano che il boscaiolo possa aver partecipato o quanto meno assistito all’aggressione che portò all’uccisione di Galyna. Accuse che Modestino Rodia ha sempre respinto.
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