Ruggiero contro De Mita: “Assurdo criticare il Piano Attuativo”

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“Un vecchio ed abusato adagio, quando bisogna rimarcare il mancato collegamento funzionale tra parti che in qualche modo devono per forza di cose essere interdipendenti, recita che gli imput dati dal cervello evidentemente non arrivano, al corpo e, ancor di più non arrivano per la loro collocazione periferica, alle estremità”. Questo l’incipit del feroce attacco della consigliera regionale in quota Pdl Antonia Ruggiero sferrato nei confronti del vicepresidente di Palazzo Santa Lucia Giuseppe De Mita. “E’ quanto deve essere successo – continua – al neo-vicepresidente della Giunta Regionale della Campania, Giuseppe De Mita, neo perché si è reinsediato. Dunque, a proposito della recente inaugurazione dell’elisoccorso di San Angelo dei Lombardi, la più recente intemerata di De Mita junior è stata bacchettare per l’ennesima volta l’Ing. Sergio Florio, reo, a suo dire, di applicare alla lettera, come è chiamato a fare, il Piano Attuativo Sanitario della Regione Campania, che appunto prevede un impianto di eliambulanza presso la struttura Santangiolese. Come è già successo in precedenti occasioni, il giovane Vicepresidente non deve aver consultato il più esperto e navigato zio perché, se lo avesse fatto, probabilmente avrebbe evitato l’ennesima buccia di banana, un classico imprevisto sul suo percorso ad ostacoli. Nè i suoi solerti collaboratori recentemente assurti alle cronache perché destinatari di robuste prebende, doverosamente riconosciute per gli altissimi profili professionali, sono stati solleciti o presenti nel consigliargli esternazioni più prudenti. Per una ragione semplicissima. Il piano attuativo Regionale cui l’Ing. Florio dà precisa e puntuale esecuzione è quello redatto dal Prof. Giuseppe Zuccatelli, Sub Commissario della sanità campana fino al febbraio 2011con Bassolino Governatore e zio Ciriaco assoluto dominus del comparto. E fu la Giunta Bassolino ad approvare quel piano, in seguito ereditato, come tanti altri fardelli, dall’attuale maggioranza. E prima che qualcuno ricordi come Zuccatelli fosse stato nominato dal governo Berlusconi che ne aveva apprezzato le qualità come collaboratore in precedenza di D’Alema, dunque per una volta un ottimo servitore dello Stato, a prescindere dalla collocazione politica, giova ricordare che sub commissario era appunto SUB perché commissario era lo stesso Bassolino e per operare dovette affiancare il Dott. Santangelo, demitiano della prima e pure della ultima ora. E perciò, se qualche reprimenda il pluridecorato-senza-battaglia-vinte Giuseppe De Mita in qualche modo deve farla, per contratto o mero spirito di contraddizione, è d’uopo, come direbbe nel suo ricercato gergo, che la giri se può e se ne ha il coraggio, in direzione di Nusco. E quando afferma che l’elisoccorso è esercitazione stagionale perché in Irpinia clima e condizioni metereologiche sono particolarmente dure, dice, sapendo di dirla, una amenità. Gli elisoccorsi funzionano in situazioni ambientali ben più gravi, benissimo e senza interruzioni, garantendo servizi ottimali, sulle Alpi e in tutte le stazioni climatiche invernali. Come del resto sull’Appennino se solo si prendono ad esempio Campitello, Roccaraso o il nostro Laceno. Basta controllare. Che poi il recente rapporto dell’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali valuti i piani attuativi è altro discorso che non può essere strumentalizzato a piacimento di nessuno, anche perché l’ostracismo alll’Ing. Florio, manager tra i più apprezzati tra quelli appena insediati a capo delle Asl, arriva da molto lontano, da quando, è bene esternare un nostro atroce dubbio, la designazione di un Direttore Generale unanimamente riconosciuto per la sua efficacia, ha di fatto bloccato e rispedito al mittente altri aspiranti al prestigioso ruolo che, con pervicacia pari all’arroganza, dall’entourage demitiano si è tentato di imporre con una lunga sequenza di interdizioni e ricatti. Imposizioni riuscite in passato e, per fortuna, con questa nuova maggioranza non realizzate appieno. Fa specie che il Vicepresidente De Mita si sia dimesso per una questione di poltrone, è infantile negare l’evidenza, e non abbia sentito il dovere di difendere l’Irpinia sulla questione, questa sì fondamentale, rifiuti, sulla quale si continuano ad alimentare leggende e pretestuose giustificazioni, e sullo stesso Piano Attuativo quando è passato al vaglio della Giunta Regionale dove lui siede su uno scranno che non dovrebbe solo riscaldare. Parlare a posteriori dopo aver con scarso decoro riguadagnato poltrone per sè e per i suoi, è esercizio ridicolo”.

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