Iovino a D’Ercole: “Basso livello far riferimento a Bassolino”

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“Mi sento di dover fare alcune precisazioni sulle dichiarazioni ieri pubblicate- Cosi Franco Iovino Dirigente PD Regionale-. La nostra è una battaglia di trasparenza e di tutela dei diritti dei cittadini. E’ ormai chiaro a tutti che la società Irpiniambiente ha aumentato del 100% i costi del servizio in ogni zona della provincia, creando una serie di contestazioni rappresentate da diversi comitati che stanno nascendo nei diversi territori, non ultimo quello di Lacedonia. Il primo errore è stato il pensare che la gestione del rifiuto potesse essere uguale in zona della provincia completamente diverse per topografia e per geografia. Da Andretta a Lauro, non si può immaginare una gestione uguale di territorialità cosi diverse. Per questo in maniera forte abbiamo chiesto in primis che la società incontrasse in maniera distinta le singole realtà. Avevamo chiesto, poi, per segno di trasparenza la pubblicazione degli elenchi dei dipendenti assunti negli ultimi tempi. Mi crea meraviglia la posizione assunta da D’Ercole, che io rispetto per le battaglie politiche condotte, a difesa di Irpiniambiente. Dovrebbe egli invece affiancarci nel chiedere la pubblicazione degli elenchi dei dipendenti, nel richiedere l’abbassamento del costo del servizio, nel discutere con i sindaci del piano industriale, nonché di chiarire il piano degli investimenti. Sarebbe addirittura opportuno che la provincia rivedesse l’affidamento mettendolo in appalto, rispettando il principio della concorrenzialità, cosi da poter avere a parità di servizio l’abbattimento dei costi. È veramente di basso livello, a mio avviso, ora far riferimento a Bassolino per strumentalizzare una posizione, quando le scelte della giunta dell’allora presidente della Regione sono state utilizzate in diverse campagne elettorali contro il centro- sinistra. La questione, quindi, non è chi ha proposto la provincializzazione, ma piuttosto si tratta di una battaglia di equità e di economicità in tutela dei cittadini. Una battaglia tale dovrebbe indistintamente essere appoggiata da tutti. Ci tengo a precisare che per noi di questo territorio che abbiamo già subito la discarica di Tufino, è impensabile avere altre discariche. Il problema non si può risolvere allora con la gestione cosi come ora viene proposta; ci si chiede come mai non si accetta di lasciare ai comuni il servizio, soprattutto dove ci sono amministrazioni che vogliono ospitare impianti di compostaggio e di trasferenza lasciando cosi, come ho già detto, solo l’ ultima fase del ciclo eventualmente ad una società pubblica, sperando che questa non sia “cosentiniana”.

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