Oltre a riconosciute cause collegate all’ambiente o alle abitudini di vita, l’insorgenza del cancro è connessa a fattori interni all’organismo. Tra questi, si riconoscono alcuni meccanismi implicati nell’invecchiamento e, quindi, con impatto generale sulla comunità. Altri meccanismi di cancerogenesi, su base genetica, sono riferiti ad alcune malattie ereditarie che espongono a innalzato rischio di tumori o leucemie, e/o alla propensione a senescenza precoce. In alcuni casi, sono stati identificati geni (BRCA1 e BRCA2) che, se alterati, sono associati sia al cancro della mammella su base familiare, sia a una malattia genetica a innalzato rischio oncogeno (l’anemia di Fanconi). Su questi temi si svolge al CROM di Mercogliano, lunedì 28 novembre, un convegno focalizzato sui nessi tra cancro e senescenza, entrambi riferiti al fenomeno dello stress ossidativo. A sua volta, lo stress ossidativo è definito come una serie di squilibri tra la produzione di specie chimiche reattive e un deficit delle difese organiche preposte a contrastarne il danno. Relatori saranno ricercatori italiani e stranieri, che riferiranno su alcune malattie genetiche caratterizzate da senescenza precoce ed innalzato rischio oncogeno, sui metodi per misurare le condizioni di stress ossidativo e sui mitocondri (organelli subcellulari implicati nella produzione di energia: principali “attori” e “vittime” dello stress ossidativo). Nella seconda parte del convegno gli studiosi condurranno una discussione sulla stesura di un progetto finalizzato a caratterizzare alterazioni dei mitocondri in pazienti con anemia di Fanconi. Le prospettive dello studio si configurano come un’estensione delle conoscenze su questa malattia genetica, con l’obiettivo di mitigarne il decorso clinico, e con ricadute prevedibili in altre patologie ad ampio impatto sociale.
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