Avellino – In Provincia ancora un tentativo di mediazione. Velato ma con intenti chiari l’invito della presidente Alberta De Simone che, pur di uscire dal momento di empasse, peraltro durato quattro mesi, si dice pronta al dialogo con le forze politiche della propria coalizione. Un invito alla dialettica che la stessa presidente sta adoperando da tempo come strategia di mediazione ma rispetto a cui la Margherita sembra continuare a fare orecchie da mercante. Ma il primo giugno è vicino, la riunione dei capigruppo sarà l’ennesimo banco di prova per una coalizione che negli ultimi tempi ha mostrato crepe almeno all’apparenza insormontabili. L’asse Ds-Margherita, fino a qualche tempo fa roccaforte indiscussa per la politica dell’intera Irpinia, sembra trovare in Palazzo Caracciolo la cosiddetta eccezione che conferma la regola. Ma la spaccatura, in considerazione degli eventi, sembra consumarsi anche altrove e addirittura provenire dall’alto. E se fino a ieri tutto poteva essere rimandato, la prossima scadenza di inizio giugno sarà letteralmente cruciale. Il capogruppo del Fiorellino Giuseppe De Mita sembra aver preso tempo in merito alla partecipazione all’incontro di giovedì. Qualora la Margherita dovesse poi decidere di esonerarsi ancora una volta dall’incontro allora la situazione potrebbe precipitare. Si attendono gli esiti del voto delle amministrative di questa sera per una valutazione del grado di impatto sul territorio. Dal canto suo la De Simone è stata chiara: “Propongo la riunione dichiarandomi disponibile ad affrontare tutte le problematiche politiche inerenti all’Ente che presiedo. E spero che i consiglieri con i quali è cominciato il dialogo, possano fare da sprone per la risoluzione”.
Redazione Irpinia
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