Serino – Centottanta grammi di cocaina, duemila euro in contanti e attrezzature utili alla preparazione e al confezionamento delle singole dosi di droga, e due persone tratte in arresto. E’ il bilancio dell’operazione effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Avellino e della Stazione di Serino. A finire dietro le sbarre della Casa Circondariale di Bellizzi Irpino madre e figlio di Serino. Devono entrambi rispondere dell’accusa di detenzione e possesso ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e nello specifico di cocaina e crack. “Abbiamo sgominato una vera e propria centrale interamente gestita da una donna” – ha commentato il Capitano Nicola Mirante nel corso della conferenza stampa che si è tenuta presso il Comando di Via Roma. La 56 enne, moglie di un noto affiliato al Clan Partenio da tempo in Carcere sempre per droga, con il figlio 20enne sono stati colti in flagranza di reato. La centrale, che tra l’altro serviva anche da laboratorio in quanto la donna trasformava la cocaina in crack attraverso un procedimento complesso, era meta di molti consumatori provenienti non solo dal serinese ma anche da Avellino, Napoli, Benevento e Salerno. La donna aveva messo su una vera e propria attività dedita allo spaccio della droga: il tutto avveniva tra la mattina ed il pomeriggio, prima delle ore 22.00 in quanto la spacciatrice era sotto regime di sorveglianza speciale e quindi riceveva i controlli delel Forze dell’Ordine dalle 22.00 alle 6.00 del giorno successivo. Essendo persone esperte del settore, madre e figlio avevano fatto in modo di non tenere droga in casa. La cocaina era infatti nascosta in un terreno di fronte all’abitazione di Via Greco in località Troiani a Serino,di proprietà di un’ignara anziana. La droga veniva sotterrata, all’interno di barattoli di vetro, coperti poi con delle tegole. Il tutto ben nascosto anche grazie alla folta vegetazione del terreno praticamente incolto. Il giro d’affari era decisamente notevole: basti pensare che nel giro di tre ore e mezza, dalle 18.00 alle 21.30, la donna riusciva a vendere almeno a 30 – 40 persone che per 50 euro acquistavano soli 0,10 grammi di cocaina, presumibilmente pura. Quest’ultimo elemento sarà accertato nelle prossime ore in quanto la droga è al vaglio degli uomini del Nas. Gli acquirenti che arrivavano dalla donna venivano fatti uscire attraverso una porticina secondaria di una casa disabitata per non dare nell’occhio e per evitare collegamenti con lei, nel caso fossero stati bloccati. Una volta per strada, dalla stessa spacciatrice venivano scortati fino a fuori dal paese di Serino. I Carabinieri in seguito ad alcune segnalazioni hanno sorvegliato la casa della donna per 43 ore consecutive: un’indagine basata solo su appostamenti grazie ai quali in due giorni, nel corso dei quali circa 20 Carabinieri della Stazione di Serino e della Compagnia di Avellino si sono alternati, i militari hanno accertato la verità dei fatti. Poi l’intervento vero e proprio che ha consentito di fermare la donna in flagranza di reato. La 56 enne è stata infatti bloccata mentre si recava a prendere i soliti barattoli. (di Emiliana Bolino)
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