Iandoli: “Quanto costa questo centrosinistra all’Irpinia?”

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“La maggioranza in aula ha tentato strenuamente di fare quadrato per non far emergere l’evidente difficoltà che sta vivendo. Perché il centrosinistra a piazza del Popolo non ha guida e non ha timone. Non ha un progetto e non ha coesione”, la pensa così Modestino Iandoli, presidente provinciale di An e consigliere comunale di Avellino all’indomani della seduta di consiglio dedicata all’esame del documento firmato dagli assessori diessini, Rotondi e Giordano. “Qualcuno, dai banchi della Margherita, ha parlato, a proposito del documento degli assessori Ds di un capriccio che avrebbe fatto spendere soldi pubblici per la convocazione del consiglio. Voglio ricordare loro che questa non è la prima e non sarà certamente l’ultima volta che accadono episodi del genere. Ma la maggioranza va avanti e mostra un atteggiamento liquidatorio rispetto ad un evidente segnale di malessere lanciato da due esponenti della giunta, un segnale che è di sicuro frutto di una meditazione. Ma questa maggioranza non è abituata a riflettere, non si preoccupa dello sfascio che c’è in città. Come accade alla Provincia dove si procede in una crisi che non sembra avere vie d’uscita. L’ente è immobile e nessuno sembra accorgersene. Mi chiedo quanto costi il centrosinistra a questa provincia. Dopo due anni di non governo, non sono riusciti a produrre altro che instabilità e stagnazione dell’azione amministrativa. Hanno perso tempo prezioso rapiti da un litigio continuo e non sembrano accorgersi di quello che accade intorno: una città sempre più in basso nelle classifiche di valutazione della qualità della vita e la perdita costante e pericolosa di posti di lavoro. La verità è che il centrosinistra irpino continua a contare sempre meno sul piano nazionale e allora si perde dietro queste beghe di quartiere”. Un passaggio, poi, sulla imminente conferenza programmatica del centrosinistra cittadino. “La conferenza programmatica in realtà non è null’altro che un atto di sfiducia nei confronti del sindaco Galasso. Che a due anni dall’elezione è costretto a verificare la tenuta della sua maggioranza sulla base degli indirizzi programmatici che dovevano essere condivisi da tutta la coalizione e che ora, invece, devono essere verificati. E’ questa l’ulteriore conferma del suo fallimento”. Infine la discussione sul Piano territoriale regionale per la quale oggi in aula dovrebbe esserci un rinvio: “Non ci capisce perché la discussione sul Ptr debba essere rimandata a dopo la conferenza programmatica. Non si capisce perché la questione venga fatta dipendere dalla verifica politico – amministrativa che si dovrà tenere a breve”.

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