Provincia-Consiglio spaccato sui rifiuti: l’opposizione contraria

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Uno dei temi più caldi sul quale si sono scontrate maggioranza e opposizione riunitesi quest’oggi a Palazzo Caracciolo nella seduta del Consiglio provinciale è stato quello relativo all’emergenza rifiuti. L’iter decisionale, infatti, è iniziato con una relazione letta dall’assessore all’ambiente Domenico Gambacorta il quale ha fermamente ribadito i tre punti fondamentali che la Giunta Sibilia è pronta a perseguire:

1) L’immodificabilità del Piano d’Ambito provinciale di Avellino;
2) Il potenziamento di IrpiniAmbiente affinché questa entri effettivamente a regime;
3) La conferma del principio generale di provincializzazione dei rifiuti;

Soprattutto il primo punto, dunque, si contrappone alla legge regionale votata il 4 agosto scorso e che, di fatto, ha dato il via libera all’emendamento Salvatore, normativa che modifica i piani d’ambito di Avellino, Benevento e Caserta affinché queste province possano accogliere i rifiuti, figli dell’emergenza, accumulati a Salerno e soprattutto a Napoli. La relazione è stata corroborata da un ulteriore documento letto da Casarella Udc, ma condiviso anche dagli altri esponenti della maggioranza. Ed è proprio sul testo letto dall’ex sindaco di Vallata che l’opposizione consiliare ha trovato maggiormente da ridire, arrivando a rigettare in toto il punto all’odg e lasciando che passasse solo con i voti della maggioranza. Secondo i consiglieri seduti sugli scanni più bassi del Consiglio, infatti, il testo dell’Udc presenterebbe una parte descrittiva che di fatto elogia l’emendamento Salvatore. Una convinzione, quella dell’opposizione, che non è cambiata neanche quando lo stesso Presidente Sibilia è intervenuto per chiarire che nessuno nella sua maggioranza si sognerebbe mai di fare un panegirico di un emendamento contro cui la Provincia si è scagliata arrivando a ricorrere al Tar del Lazio. La politica provinciale, dunque, si è nuovamente spaccata, anche durante la discussione su un’emergenza che forse meriterebbe un fronte ben più compatto.

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