Ormai, nei flussi e riflussi storici, si può tranquillamente inserire anche la periodica indagine sul calcio scommesse. Sono 150 le partite sotto inchiesta e sulle quali è stata aperta una indagine formale della Direzione distrettuale antimafia dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. Si profila, dunque, nel caso di conferma, un vero e proprio scandalo sportivo, oltre che mediatico. Nell’occhio del ciclone è finita anche l’Avellino che, secondo indiscrezioni, sarebbe presente in due delle 150 partite sotto inchesta. Sia chiaro: per ora le partite sono sotto osservazione perché protagoniste di un flusso anomalo di scommesse sullo stesso risultato poi realmente verificatosi ma non è stata formalizzata alcuna accusa né tantomeno confermata la colpevolezza di questo o quel club. Sotto inchiesta, invece, sono finiti Maurizio Lopez e Antonio De Simone, due dirigenti di Intralot, società attiva in 50 Paesi che ha in Italia quasi 600 sedi. Due di queste agenzie, a Gragnano e Pimonte, sarebbero state gestite da prestanomi della camorra che le utilizzavano per il reciclio di denaro sporco.
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