Indennità Asa: Pescatore a zero contro Gengaro, Romei e Freda

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Caso indennità: interviene l’amministratore delegato Emiliano Pescatore. “L’aumento delle indennità ai membri del Cda è un pretesto strumentale per mettere sotto tiro la gestione dell’azienda facendo finta di non sapere come essa sia nata e per quali ragioni soffra ancora problemi seri sul piano finanziario, della gestione e dello sviluppo industriale”, si legge nella nota a cui segue subito un’altra precisazione: “l’attuale indennità percepita dai consiglieri del Cda e dallo stesso A.D. corrisponde più o meno alla retribuzione mensile percepita da un netturbino; nessuno degli integerrimi censori (Gengaro, Romei, Freda, ndr) ha sollevato mai un’analoga questione per quanto riguarda il Cosmari AV 1, mentre si insiste sull’Asa pur essendo essa un’azienda di gestione di servizi con compiti operativi assai rilevanti. La conclusione personale che ne traggo è che le valutazioni critiche non poggiano sui fatti obiettivi, quanto piuttosto sulle convenienze politiche di singoli o dei gruppi; di scandaloso nella vicenda c’è solo la poca serietà ed il falso moralismo”. “Lo stesso affidamento di parte dei servizi ai soci previsto ed assolutamente legittimo in regime di convenzione, è stata una misura temporanea necessaria per il funzionamento dell’azienda; in ogni caso, l’Asa ha avuto assicurati dai soci la corresponsione di un margine di utilità del 20% sui servizi affidati”. Dati alla mano spara a zero contro chi “ripete in ogni occasione le solite accuse”. “le difficoltà economico-finanziarie derivano dalla scelta assunta di operare ingenti investimenti per l’acquisto di nuovi mezzi per milioni di euro e dalle operazioni di ricostituzione del capitale sociale e ricapitalizzazione della società con buona pace di tutti gli improvvisati manager di turno. La Pescatore srl, unico socio privato a non abbandonare il campo, pur non avendo più servizi affidati, si è assunto in pieno il carico di scelte impegnative e del rischio imprenditoriale dimostrando di credere nel futuro della società. Per questo è falso ed offensivo parlare di rendite di posizione mentre c’è solo da prendere atto di un comportamento coraggioso e lineare”. E ancora. “Per quanto mi riguarda sono deciso ad andare avanti e a voltare pagina proseguendo con impegno e determinazione nel lavoro di risanamento e rilancio della società senza subire veti e condizionamenti di sorta”.

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